La bambina che aveva parole
Illustrazioni vivide e delicate accompagnano la storia di Nina, bambina silenziosa con una storia dolorosa alle spalle. Vive con la zia e quando comincia a frequentare una nuova scuola la vicinanza di una compagna e l’intelligenza della maestra che sa aspettare i suoi tempi le permetteranno piano piano di lasciarsi andare e permettere al suo ricchissimo mondo interiore di manifestarsi. Senza scendere nei dettagli, la storia ci fa intuire un passato di violenze domestiche che tanti bambini, come Nina, sono costretti a subire ma proprio a loro si rivolge con un messaggio di speranza.
Gesù Bambino venuto dal mare
Mentre un borgo di pescatori si prepara a festeggiare il Natale, l’incanto delle luci e il silenzio della notte vengono dimenticati dall’avvistamento di un barcone di migranti in balia delle onde. Fra di loro una giovane donna incinta. Parte l’operazione di salvataggio che coinvolge tutto il paese che, in una gara di solidarietà, allestisce un campo dove poter sostare mentre tutti si radunano per accogliere il nuovo bambino. In un’inedita versione del Natale, l’albo si conclude con un’immagine di speranza, purtroppo lontana da quanto accade nella realtà di questi giorni. “Quest’anno il Bambino Gesù è venuto dal mare. Ha il volto di quegli uomini, di quelle donne, di quei bambini venuti da lontano”.
L’albero, la nuvola e la bambina
“E’ notte fonda, la luna splende e le cicale cantano: e io non riesco a dormire. Il letto di mio fratello è vuoto, perché stanotte dorme in ospedale. E la Nuvola è di nuovo nella mia testa”. Così la bambina, voce narrante di questo bell’albo illustrato, esce e confida le sue angosce all’antico pruno del giardino che dovrà essere abbattuto. E proprio dall’albero le verranno parole di speranza ma anche di accettazione per un percorso che tutti dobbiamo compiere perché “è il cambiamento che dà valore alle cose”.
La Ester più Ester del mondo
“In classe mia è arrivata una bambina nuova. Si chiama Ester. La mattina, a scuola, la maestra ci dice che dobbiamo essere particolarmente gentili con lei, soprattutto ora […] A ricreazione, mentre in cortile aspetto il mio turno per l’altalena, Ester mi viene vicino. Intuisco che sta per chiedermi qualcosa. “Perché non diventiamo amiche noi due?” – dice. “Sì, va bene”. Perché cos’altro avrei potuto rispondere? Mica potevo dirle che non volevo. Soprattutto a lei che è nuova. E poi Ester ha qualcosa di misterioso”. E’ Signe, voce narrante, che racconta gli sviluppi di questa nuova amicizia che porta con sè una ventata di novità ma anche di piccole trasgressioni. Dietro l’apparente libertà della ragazzina si nasconde una grande solitudine. Il libro è contrassegnato da un codice identificativo, basterà scaricare gratuitamente sul proprio cellulare o tablet l’app leggi e ascolta Beisler e riportare il codice per accedere alla versione audio.
Oh!
Un albo senza parole che propone una catena di immagini apparentemente slegate fra loro che rimandano sempre a qualcosa di diverso in un susseguirsi di sorprese all’apertura delle pagine ripiegate. E così una tazzina di caffè può diventare una nave mentre una scarpa può diventare un drago in un divertente gioco che permette sempre nuove narrazioni.

