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Uomo disabilità ambiente

Giovanni Del Zanna
FrancoAngeli
2026

Una nuova edizione aggiornata per questo volume che propone “uno studio che pone al centro l’uomo e le sue esigenze, a partire proprio dagli elementi progettuali che sono alla base della definizione dell’ambiente costruito […] una riflessione sul progettare e sulla definizione della qualità dell’ambiente, raccogliendo le sfide e le provocazioni che il tema della disabilità ci pone”. Un approccio metodologico concreto alla progettazione accessibile che offre riflessioni, indicazioni operative e spunti di riferimento. Dimensioni, attenzioni progettuali ed esigenze delle persone vengono analizzate per individuare soluzioni fruibili dal maggior numero possibile di utenti.

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Fra segni e voci

Anna Folchi
Carocci
2026

“Questo è un libro che lavora al confine tra il mondo dei sordi e quello degli udenti, ma il bello dei confini è che possono essere superati e cancellati […] la mia idea è che le persone abbiano più valore delle “idee”. Le persone, a mio avviso, hanno anche più valore delle lingue che parlano o segnano”. L’autrice intreccia esperienze personali, professionali e culturali, ricostruendo al tempo stesso la storia della comunità Sorda italiana dalla seconda metà del Novecento a oggi. Dal dialogo tra storia individuale e storia collettiva emergono i profondi cambiamenti nei rapporti fra mondo sordo e udente degli ultimi quarant’anni e il racconto dell’emancipazione di una donna e dell’affermarsi di una lingua e di una cultura visive che conquistano progressivamente riconoscimento e notorietà.

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Le radici e le ali

Elena Guerzoni
Carocci
2026

“Animismo, leggerezza, piccolezza, pensiero fantastico, stramberia e vicinanza ai discorsi e alle esperienze di morte, mistero e paura, che caratterizzano e accomunano bambini e anziani, nella letteratura per l’infanzia non sono manifestazioni devianti o addirittura patologiche da correggere e inibire, bensì sintomo di un’alterità preziosa da preservare perché ricorda a tutti noi come un tempo eravamo, e come saremmo, se non avessimo dimenticato”. Attraverso l’esame di storie per l’infanzia classiche e contemporanee, il libro propone una riflessione approfondita sul rapporto intergenerazionale tra le due età ai margini dell’esistenza umana.

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Scuola e disabilità

Matteo Schianchi
Carocci
2026

“Se, come si dice, la scuola deve formare i cittadini di domani, fra loro ci sono anche quelli con disabilità, la cui condizione è intrinseca alla natura umana e alla vita sociale […] Non si possono negare le difficoltà, le fatiche, i pregiudizi, i timori, l’impreparazione collettiva, il senso di inadeguatezza, il bisogno di ordinarietà, la necessità di proteggerci. La disabilità è un fatto umano e sociale inevitabile, anche se scomodo e difficile da affrontare. Non c’è neutralità possibile: la disabilità ci impone, sempre, anche a scuola, di posizionarci, formulare pensieri e produrre azioni. Chiamarsi fuori è parte del problema e ha ineluttabili effetti, diretti e negativi, sui bambini, sui ragazzi e sulla classe stessa. Ne va della funzione scolastica di far crescere tutti e ciascuno”. Il libro fornisce chiavi di lettura, riflessioni e concrete proposte didattiche che aiutino a non tornare alle scuole speciali e a valorizzare l’eterogeneità delle classi.

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La segreta cura

Raffaella Romagnolo
Mondadori
2026

“C’è chi sostiene che la letteratura (l’arte in generale) nasca da una ferita. È questa, la mia? […] Scartabello per l’ultima volta l’archivio, incrocio andamento fisico, foto di montagna, ecografie intrauterine, date di pubblicazione dei miei libri e mi pare di intravedere una specie di regola. Meno riesco a pensarmi alpinista e più scrivo. Meno posso immaginarmi madre, più scrivo. Più il mio mondo si restringe, più io scrivo. È così che tutto – quello che è stato e quello che ho desiderato e smesso di desiderare – tutto, tutto diventa scrittura”. Ci sono voluti quasi tre decenni dalla diagnosi di sclerosi multipla perché l’autrice decidesse di raccontare la sua storia clinica, intrecciandola con il suo amore per la montagna e un lento percorso di consapevolezza, fino ad accettare che convivere con una malattia cronica significa modificare il proprio sguardo su se stessi e sul mondo.

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Canguro Papini

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