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L’uomo dei ragni

Jocelyn Boisvert
biancoenero
2026

Una nuova inquietante uscita per la collana Fifa blu che pubblica storie cariche di tensione e atmosfere misteriose. Durante una gita verso Boston, Muriel propone al compagno e ai due figli di passare a far visita ad un vecchio amico di suo padre, Archibald, di cui non ha notizie da un po’ e che vive da solo in mezzo ai boschi. Arrivati alla sua capanna la trovano apparentemente abbandonata e invasa dalle ragnatele. Scopriranno poi l’amico, ormai l’ombra di se stesso, con il corpo infestato dai ragni che tenteranno di impossessarsi anche di loro. Il libro è stampato con criteri di alta leggibilità che ne permettono la lettura anche a chi ha difficoltà.

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Il citofono

Sara PIazza
biancoenero
2026

Alice ha la mononucleosi ed è costretta a passare le vacanze chiusa in casa. La attendono lunghe, noiosissime giornate finchè, del tutto casualmente, trova nel citofono un contatto con il mondo esterno. Dopo aver solo ascoltato i rumori che le arrivano dalla strada, comincia a parlare e a raccontare delle storie cui ben presto si appassionano i vecchietti del quartiere. Un giorno, al citofono arriva una voce diversa: è Tommaso, un coetaneo di Alice, che sembra più interessato a lei che alle storie che racconta. Il libro, stampato con criteri di alta leggibilità, prima della pubblicazione è stato vagliato dalla redazione ragazzi che ne ha valutato comprensibilità e coerenza nelle illustrazioni.

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Mettete dei fiori nei vostri cannoni

Otto Gabos
Minerva
2025

È estate e fa molto caldo, “Ulisse però non ha né l’aria condizionata e neanche un ventilatore […]  casa sua è porta Lame”. Siamo a Bologna e l’incontro fra Ulisse, senza fissa dimora, e una bambina scappata di casa è l’occasione per raccontare come, dai cannoni di bronzo abbandonati dagli austriaci, sconfitti e costretti alla fuga nel 1848, alla statua equestre di Mussolini, si è arrivati ai partigiani di porta Lame.

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Sirena Sirani

Paola Goretti, Sara Colaone
Minerva
2026

“Era un prodigio un incanto una sirena. Tutti ammaliava e ammaliò anche me con la sua lunga coda pennellante che s’arrischiava e s’arrischiava e dipingeva maraviglie”. È Carlo Cesare Malvasia che, con un linguaggio volutamente un po’ arcaico ma pieno di partecipazione, racconta la storia di Elisabetta Sirani che ha 17 anni quando per la prima volta firma con il suo nome un dipinto che è già un capolavoro. Il padre, quando ormai è famosa, le impedisce di andare a Roma dove potrebbe lavorare insieme ad altri grandi artisti. Elisabetta deve obbedire ma ottiene di poter aprire una scuola di pittura nella sua casa-studio bolognese riservata solo alle donne, evento unico per l’epoca.

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Il riposino

Zdenka Strigaro
Settenove
2026

Ispirato alla storia personale dell’autrice, l’albo racconta di Mila che abitualmente passa la domenica con i nonni, due uomini appassionati di orticoltura e dolci. E, mentre nonno Jajo va nell’orto, nonno Pippo le propone un sonnellino che Mila rifiuta. Per impiegare il tempo, decide di dedicarsi ai lavori di casa ma, in un vortice di attività di ogni genere, finirà per stancarsi anche lei.

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Canguro Papini

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