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Voci migranti

Alessandra Spreafico
Fabbrica dei Segni
2025

Le storie raccolte in questo libro nascono da esperienze reali anche se le narrazioni sono state semplificate, rielaborate con cura e rese accessibili a un pubblico di bambini che, fra le pagine, incontreranno compagni di banco arrivati da lontano, ma anche piccoli che restano ad aspettare una mamma lontana. Parlare di migrazione con i bambini non significa solo spiegare un fenomeno sociale o politico. Significa offrire strumenti per comprendere l’alterità, per costruire empatia, e per contrastare pregiudizi e stereotipi. Le storie sono proposte in tre lingue: in italiano, nella lingua del protagonista (arabo, rumeno, francese) e in simboli. Questo ha permesso di rispettare e valorizzare i narratori originali, lasciando spazio alla loro lingua madre cui viene dato un giusto riconoscimento. Inoltre, molti piccoli lettori che cominciano a frequentare la scuola in Italia non conoscono ancora la lingua. La doppia lingua permette loro di non sentirsi esclusi e di iniziare a orientarsi con più fiducia tra parole e significati nuovi.

 

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La panetteria

Lucía Belarte, David Lorenzo
Kalandraka
2026

Quando la famiglia Lupo trasferisce la panetteria dalla città alla campagna, sperando che gli affari migliorino, scopre presto che i lupi non sono i benvenuti neanche lì. Nessuno viene al forno e anche provare a offrire assaggi di pane e focacce in piazza non dà risultati. Mentre stanno pensando di ripartire, il paese viene travolto da una violenta alluvione e anche i fornai non esitano a dare una mano e a sfornare pane per tutti. Dopo un’iniziale titubanza, si ritrovano finalmente accolti e accettati da tutti. Una bella storia di tolleranza e solidarietà accompagnata da illustrazioni in bianco e nero, realizzate a matita e carboncino.

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Uomo disabilità ambiente

Giovanni Del Zanna
FrancoAngeli
2026

Una nuova edizione aggiornata per questo volume che propone “uno studio che pone al centro l’uomo e le sue esigenze, a partire proprio dagli elementi progettuali che sono alla base della definizione dell’ambiente costruito […] una riflessione sul progettare e sulla definizione della qualità dell’ambiente, raccogliendo le sfide e le provocazioni che il tema della disabilità ci pone”. Un approccio metodologico concreto alla progettazione accessibile che offre riflessioni, indicazioni operative e spunti di riferimento. Dimensioni, attenzioni progettuali ed esigenze delle persone vengono analizzate per individuare soluzioni fruibili dal maggior numero possibile di utenti.

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Del buio non ho paura

Silvia Vecchini, Sualzo
Il Castoro
2026

“In questa casa si va e si viene. Nomi, volti, storie, etichette, libri, vestiti, scarpe entrano ed escono. Bambini e adulti […] non faccio mai domande tanto so anche quello che nessuno mi dice. Ho capito troppe cose. Anche se non ci sono arrivato subito. Papà in carcere, mamma al cimitero”. Un bel graphic novel che dà la parola a Leonard: cresciuto in una casa-famiglia, deve fare i conti con il suo passato e la vita esterna alla casa, la scuola, una ragazzina che gli piace. Gli autori hanno scelto di raccontare una storia che, pur se inventata, fa riferimento ai tanti bambini e ragazzi vittime di violenza assistita “figli che hanno perso la madre per mano del padre, bambini e ragazzi che hanno subito un lutto a causa di una ingiustificabile violenza ritrovandosi di fatto ad aver perso entrambi i genitori. Ogni storia è sempre una storia a sé. Io – dice Silvia Vecchini – ho voluto raccontare l’ombra lunga che la violenza può gettare sulla vita di chi sta crescendo”.

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E se il mondo salta in aria

Sarah Jäger
Iperborea
2026

Juri e Ava sono chiusi nelle loro stanze, lui ha paura di tutto e solo nella sua camera si sente al sicuro e lei perchè è in punizione. Senza motivo apparente, Ava gli manda un messaggio vocale cui lui risponde. È l’inizio di un fitto dialogo sempre più profondo sui rispettivi sogni, imbarazzi, timori di essere sbagliati, di non essere amati. Un bel romanzo fatto di botta e risposta fra due ragazzini soli che sapranno creare un’amicizia profonda. Si porgeranno la mano a vicenda nel tentativo di superare le proprie difficoltà scoprendo che se non si è da soli si fa meno fatica.

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Canguro Papini

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