Storia di Emme
“Emme a volte non sa capire come sta. Emme ha troppi pensieri e quando si accavallano uno sopra l’altro, finisce lo spazio […] Non sopporta le luci troppo accese e gli odori che graffiano il naso. Emme manga solo poche cose, perché le altre assaltano la bocca”. Un bell’albo che, attraverso le parole degli autori (padre e figlio) e le potenti illustrazioni che le accompagnano, racconta il mondo della neurodivergenza dal di dentro.
Gli inventatutto : la macchina sotterraossi, un berretto di lana e una papera
Mis e Mus sono amici per la pelle. Tutti e due sono inventori geniali, tutti e due combattono i cattivi (quando ci sono), tutti e due indossano strani cappelli di lana. Ma quando una papera con tante avventure da raccontare (ma saranno poi vere?) si presenta alla loro porta e si infila anche lei un cappello di lana in testa, le cose si complicano: bisognerebbe proprio inventare una macchina anti-gelosia. Il libro è stampato con font leggimi che ne consente la lettura anche a chi ha difficoltà.
Come un fiume. Una storia chiamata femminismo
Quando la professoressa assegna una ricerca su una donna che ha contribuito a cambiare la società, da consegnare l’otto marzo, Nora e le sue amiche sono perplesse. Devono parlare di Beyoncé, di Federica Pellegrini, di un’eroina dei fumetti? E poi, perché consegnarla proprio l’otto marzo? Con l’aiuto di nonna Margherita e della mamma di una di loro, tra chiacchiere, compiti, messaggi di gruppo e un pizzico di rivalità, il gruppetto, in cui si sono inseriti anche Carlo e Simone, scopre che la storia dei diritti delle donne non è un argomento antico, ma qualcosa che parla direttamente a loro e al presente.
La banda degli 11
“C’era una volta un timido pesciolino rosso. Il suo nome era Benjamin”. Un giorno viene invitato (solo lui!) a entrare in una banda di pesci e si sente davvero importante. È straordinario farne parte! Tutto il mondo li ammira e li rispetta, ma…non è che forse invece ne hanno paura? Benjamin deve prendere una decisione: continuare a essere il pesce numero 11 o pensare con la propria testa.
Ci sono bambini e bambine!
“Ci sono bambine sopra le righe e bambini timorosi che non escono mai dai quadretti”. Ai grandi piace ordinare, ai piccoli piace mescolarsi per scoprirsi uguali e insieme diversi e trovare la propria strada, anche se sono diversi tra loro e diversi da come gli adulti li vorrebbero. Perché ogni bambino e ogni bambina ha il diritto di manifestarsi in tutta la sua bellezza e differenza.

