Vivo solo nei miei sogni
Tetraplegico in seguito ad un incidente in moto, l’autore ripercorre la sua vita, tornando indietro ai tempi precedenti la caduta e soffermandosi in modo particolare sul lungo periodo di riabilitazione e sulle relazioni affettive e le amicizie.
Training metacognitivo per la disabilità intellettiva
Il volume, rivolto principalmente a ragazzi fra i 10 e i 16 anni con deficit cognitivi lievi, si propone di supportare e potenziare la capacità di comprensione per poter affrontare le esperienze quotidiane con consapevolezza, autoregolazione emotiva e autonomia. I materiali di lavoro allegati permettono di lavorare sulle richieste dell’ambiente esterno, sulla capacità di stabilire l’ordine e le cause degli eventi e a trasferire a situazioni nuove quanto appreso.
Disabilità e progetto di vita: contrastare la re-istituzionalizzazione dei servizi
“Questo libro ha lo scopo di incoraggiare percorsi inclusivi, riflettendo sulla possibilità di servizi, progettati e gestiti partendo dalle esigenze e dai diritti delle persone. Ricordandoci che può essere sbagliata la strada delle prestazioni specialistiche ed individualizzate, se non sono ingredienti di un pensiero più vasto, nel quale siano raccolte tutte le prospettive attraverso le quali, guardando una persona, possiamo dire “ecco, sta vivendo al meglio possibile”. Tornano quindi i legami sociali, l’autodeterminazione, il rispetto, l’attenzione, una cura della persona che non sia semplice strofinare/imboccare/vestire/spogliare […] stiamo facendo “il meglio possibile” quando, organizzando servizi, ragioniamo soltanto in termini di economie di scala? Si vive “al meglio possibile” in una comunità di venti persone o di otto? Siamo in grado di trasferire empaticamente la concezione del “meglio possibile” riferito a noi, anche alle persone con disabilità?”
Il libro può essere acquistato solo su ordinazione. Per riceverlo, si può contattare il Gruppo Solidarietà, Via Fornace 23, 60030 Moie di Maiolati (AN). Tel. 0731.703327, e-mail: grusol@grusol.it, www.grusol.it
Non volevo morire vergine
“Rimangono poche certezze a chi dà per scontato che camminerà una vita intera, magari per arrivare da nessuna parte e non può immaginare, invece, che il resto della sua esistenza, poca o tanta che sarà, la trascorrerà spingendosi su due ruote […] le certezze si assottigliano, diventano un lusso; ecco, quindi che tra le poche cose che mi sono rimaste c’è che non voglio morire vergine. E non penso solo alla deflorazione fisica, a quel piccolo strappo tra le gambe. No, penso che non voglio morire vergine di esperienze, di vita, di sbagli, di successi, di fallimenti. Non voglio morire vergine di sole, di mare sulla pelle anche dove non sento più. Non voglio morire vergine nel cervello avido di sapere, capire, conoscere.”
Percorsi di riabilitazione: disturbi visuocognitivi
Basato sull’esperienza di casi clinici, il volume offre una proposta di intervento e suggerisce modalità efficaci per migliorare le competenze di integrazione percettivo-spaziale e costruttiva in età evolutiva. Attraverso le risorse online è possibile scaricare molti materiali operativi.

