Non volevo morire vergine

“Rimangono poche certezze a chi dà per scontato che camminerà una vita intera, magari per arrivare da nessuna parte e non può immaginare, invece, che il resto della sua esistenza, poca o tanta che sarà, la trascorrerà spingendosi su due ruote […] le certezze si assottigliano, diventano un lusso; ecco, quindi che tra le poche cose che mi sono rimaste c’è che non voglio morire vergine. E non penso solo alla deflorazione fisica, a quel piccolo strappo tra le gambe. No, penso che non voglio morire vergine di esperienze, di vita, di sbagli, di successi, di fallimenti. Non voglio morire vergine di sole, di mare sulla pelle anche dove non sento più. Non voglio morire vergine nel cervello avido di sapere, capire, conoscere.”

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