Il più grande desiderio di Tom è quello di diventare un soldato ma deve prima fare i conti con le sue difficoltà di apprendimento e le rigide regole della scuola media. E mentre le sorelline gemelle gli rendono sempre più difficile presentarsi a scuola puntuale e ordinato scoprirà cosa vuol dire essere davvero coraggiosi.
“Tutti avete sentito parlare di Dracula. Ma quanti di voi sanno come era da ragazzo? Prima di diventare grande, prima di pettinarsi i capelli all’indietro e cominciare a frequentare cimiteri?”. Un divertente romanzo che vede protagonista il giovane Goffredo, che dovrebbe amare il sangue e la notte e vorrebbe invece bere latte fresco e godere del sole. L’incontro fortuito con un coetaneo che vive in una fattoria vicina porterà ad un inatteso capovolgimento e gli permetterà di soddisfare i suoi desideri. Una storia divertente con caratteri ad alta leggibilità che la rendono fruibile da tutti.
I nonni di Dirk gli regalano una bicicletta per andare a scuola e ne approfittano per raccontargli le incredibili avventure che gli capitavano mentre a loro volta raggiungevano la scuola con biciclette sempre meno efficienti. Una gara a chi esagera di più che sarà interrotta dalle nonne che spingono il bambino ad affrettarsi per non arrivare in ritardo. E, in un finale sorprendente, vediamo che percorso dovrà seguire Dirk per raggiungere la sua scuola. Una storia divertente con caratteri ad alta leggibilità che la rendono fruibile da tutti.
La sua fama di animale feroce ha reso i topi diffidenti e il protagonista del racconto ha sempre più fame finchè non escogita un trucco per poter ricominciare a mangiare. La sua soddisfazione non durerà a lungo e i tipo si dimostreranno molto più furbi di lui. Una storia divertente con caratteri ad alta leggibilità che la rendono fruibile da tutti.
Che cosa rimane di una città che nella prima metà del ‘900 ha avuto uno sviluppo industriale enorme cui è seguito un declino lento ma inarrestabile? Come diventano i suoi luoghi e le sue persone? Detroit nel 1950 aveva quasi due milioni di abitanti, oggi ne ha 673.000. Rimangono strutture industriali enormi e abbandonate, rimangono 300.000 appartamenti vuoti. Il suo declino non è nemmeno paragonabile a quello di Torino che per certi versi ha avuto uno sviluppo simile. Oggi Detroit cerca un rilancio puntando sia su un nuovo sviluppo economico che sul piano culturale attraverso un panorama artistico in espansione e l’attivismo sociale dei cittadini. E tutto questo in una città che ha rappresentato l’idea americana di sviluppo (l’apoteosi dell’industria manifatturiera a cui si contrappone oggi la ben più dinamica economia digitale) ed è stata attraversata da tante lotte sociali, da quelle dei sindacati a quelle dei diritti civili dei neri che oggigiorno rappresentano l’82% della popolazione urbana.