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Autore: Annalisa Brunelli

Gli inclusio-scettici

Si sta facendo strada, in particolare nel mondo anglosassone e in Germania, l’idea che la scuola inclusiva non sia utile o addirittura danneggi lo sviluppo e l’apprendimento di bambini e ragazzi con disabilità. Gli autori presentano tali argomentazioni, le discutono e controbattono punto per punto presentando le buone pratiche della scuola italiana, insieme a dati e alcune proposte di rigenerazione e sviluppo. “Noi siamo grati doppiamente agli inclusio-scettici. Primo, perché ci stimolano a un approccio consapevolmente critico, a ricercare evidenze, risultati concreti […] secondo perché ortano la nostra attenzione sulle piaghe, ci forzano a non distogliere lo sguardo […] Le fragilità vanno colte, comprese e affrontate, non negate”.

La nuova legge sull’inclusione

Un esame del decreto 66/2017 integrato dal decreto 96/2019: per la prima volta, dopo la legge quadro n. 104/1992 una nuova legge affronta, corregge e rivede tutte le regole dell’inclusione. Con l’aiuto di schede esplicative, il testo si sofferma in particolare su temi trasversali quali la corresponsabilità, l’ICF e allo stesso concetto di inclusione.

La seconda avventura

“Chiudo gli occhi e ascolto. Il mormorio del fiume mi porta parole fin dentro la cabina del camion. E io le pesco una alla volta, parola dopo parola dopo parola. Forse dovrei prendere una penna e annotarmi tutto, ma invece scendo dal camion e faccio quattro passi. C’è una sponda di sassi che scende verso il fiume. Siria è laggiù da qualche parte. Non la raggiungo, mi siedo e basta. Afferro un sasso e lo tengo in mano. Poi un altro e un altro ancora e si forma una prima frase e poi si forma la seconda. Li lancio in alto e li riacchiappo al volo e la poesia, o quello che è, cade dentro la mia testa”. Alla guida del camion del padre, la giovanissima Bianca scappa da un dolore troppo grande. Lungo la strada raccoglie una strana donna che non parla ma lascia intravedere un passato misterioso e tragico. La cabina del camion le obbliga ad una vicinanza che porta a momenti di intimità ma anche di tensione mentre il viaggio le porta lontano e insieme dentro se stesse.

Harold e la matita viola

Cosa fare quando non c’è la luna e invece si vuole passeggiare illuminati dalla sua luce? Il piccolo Harold non ha esitazioni e la disegna con la sua matita viola poi prosegue tratteggiando tutto ciò che gli occorre per la sua avventura notturna. Quando la stanchezza comincia a farsi sentire dovrà trovare il modo di raggiungere la sua casa e il suo lettino. Scritto nel 1955, l’albo mantiene intatto il suo fascino mentre anche noi non possiam far altro che seguire le linee viola e ciò che riescono a creare.

L’ultima mela

Alice ha quindici anni, vive con la madre dopo che il padre le ha lasciate. Le tensioni sono continue mentre affiora sempre più un passato di cui non è mai stata messa a parte. L’abbandono, senza alcuna comunicazione, da parte del fidanzato infrange il precario equilibrio in cui viveva e la manda in crisi. La notizia di un caso di violenza nei confronti di una coetanea sconosciuta, la scuote profondamente, la porta a fare nuovi incontri, a rivedere le sue relazioni e a mettersi in una dimensione di ascolto nei confronti dei suoi genitori. Potrà così fare i conti con le loro storie, difficili e dolorose e, insieme, provare a leggere dentro se stessa e guardare al futuro con disponibilità e capacità di scegliere la strada giusta.