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Autore: Annalisa Brunelli

La prima frase è sempre la più difficile

“…nel lessico quotidiano non ci soffermiamo su ogni parola e tutti usiamo espressioni come “il mondo normale”, “la vita ordinaria”, “il normale corso degli eventi” … ma nel linguaggio della poesia, che soppesa ogni parola, nulla è consueto o normale. Non una singola pietra, né una singola nuvola sopra di essa. Non un giorno, né la notte che segue. E soprattutto, non una singola esistenza, l’esistenza di nessuno su questa Terra. Sembra che i poeti avranno sempre il loro bel daffare”. Cosa sono i poeti? Cosa si intende per ispirazione? Una riflessione della grande poetessa polacca accompagnata da illustrazioni evocative.

Mio fratello è un custode

Una nuova edizione per il primo volume della trilogia che racconta di una lega potente che cerca, senza fermarsi davanti a niente, di impossessarsi di libri preziosi, che racchiudono la conoscenza e la memoria di tutta la storia degli uomini, custoditi con estrema cura e segretezza da alcune famiglie dalle origini antichissime e che vede tra i protagonisti la piccola Cesarine, con sindrome di Asperger, una pedina importante e rispettata nelle sue intuizioni, determinanti per la riuscita della missione.

Il mistero del London Eye

Una nuova edizione, questa volta come audiolibro, per la storia di Salim che, mentre è ospite dei cugini Kat e Ted, sale sulla ruota panoramica di Londra e svanisce nel nulla. Avvincente e ironico, il romanzo ci guida pian piano a svelare il mistero attraverso il racconto di Ted, “Ecco come il fatto di avere uno strano cervello, su cui gira un sistema operativo diverso da quello delle altre persone, mi ha aiutato a capire che cosa è successo”.

La tana nell’albero

Sadie è una bambina curiosa che passa il suo tempo tra la scuola e l’aiuto al padre nella pasticceria di famiglia. Mentre passeggia nel parco cittadino scopre un leone ben nascosto nella cavità di un albero. L’incontro si rivelerà ben diverso da quanto possiamo immaginare: il leone, fuggito da un circo, è nato in cattività ed è stato allevato da un vecchio domatore perché rifiutato dalla madre. E’ affamato e, appena la bambina lo capisce e comincia a nutrirlo, nasce fra i due un grande affetto. Mentre in città monta la paura del mostro, Sadie dovrà tenerlo nascosto e cercare per lui una soluzione per il futuro.

La teoria imperfetta dell’amore

“Ti prego, non prenderla male, ma sei così strano – dice lei – Strano in senso buono, però, capisci? Strano in senso buono. Strano in senso buono è ciò che mi vado ripetendo di essere da anni, quando essere soltanto strano era un fardello troppo pesante da portare. Strano in senso buono è l’unica soluzione al problema, se normale non è un’opzione praticabile. Strano in senso buono potrebbe tranquillamente essere il contrario di fico, ma non ho mai aspirato ad essere fico”. David ha sedici anni, parecchie difficoltà a relazionarsi e necessità di tenere tutto sotto controllo. Come dice lui, nella vecchia classificazione delle disabilità gli sarebbe stata diagnosticata la sindrome di Asperger. Quando il papà della sua compagna Kit muore e la vita della ragazza va in pezzi, i due si ritrovano vicini. Sarà l’incapacità di David di mentire e la necessità per lei di poter dare alle cose il proprio nome che li aiuterà a superare dolori e pregiudizi per percorrere un pezzo di strada insieme.