Il volume si ispira alla metodologia del baskin, un’attività sportiva ispirata al basket che permette a persone con o senza disabilità, e senza distinzione di sesso, di giocare insieme. Propone dieci unità di apprendimento che illustrano nei dettagli come trasformare giochi sportivi e di movimento in giochi inclusivi, adattandoli alle diversità di ciascuno in modo da evitare che lo sport diventi strumento di esclusione.
Il libro si rivolge a giovani e adolescenti con disabilità intellettiva che si avvicinano alle nuove tecnologie e dà indicazioni pratiche sull’uso di e-mail, app per messaggi, social ma affronta anche i rischi che si possono correre. Scritto in un linguaggio altamente comprensibile e corredato di un’agile guida per educatori e genitori, il volume si rifà alla metodologia sviluppata in questi anni dall’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) per la promozione dell’autonomia.
“In classe mia è arrivata una bambina nuova. Si chiama Ester. La mattina, a scuola, la maestra ci dice che dobbiamo essere particolarmente gentili con lei, soprattutto ora […] A ricreazione, mentre in cortile aspetto il mio turno per l’altalena, Ester mi viene vicino. Intuisco che sta per chiedermi qualcosa. “Perché non diventiamo amiche noi due?” – dice. “Sì, va bene”. Perché cos’altro avrei potuto rispondere? Mica potevo dirle che non volevo. Soprattutto a lei che è nuova. E poi Ester ha qualcosa di misterioso”. E’ Signe, voce narrante, che racconta gli sviluppi di questa nuova amicizia che porta con sè una ventata di novità ma anche di piccole trasgressioni. Dietro l’apparente libertà della ragazzina si nasconde una grande solitudine. Il libro è contrassegnato da un codice identificativo, basterà scaricare gratuitamente sul proprio cellulare o tablet l’app leggi e ascolta Beisler e riportare il codice per accedere alla versione audio.
Un albo senza parole che propone una catena di immagini apparentemente slegate fra loro che rimandano sempre a qualcosa di diverso in un susseguirsi di sorprese all’apertura delle pagine ripiegate. E così una tazzina di caffè può diventare una nave mentre una scarpa può diventare un drago in un divertente gioco che permette sempre nuove narrazioni.
Basato su un ciclo di incontri organizzato dall’associazione La mongolfiera che raccoglie famiglie e volontari, il libro propone una raccolta di testimonianze di genitori che rivivono la propria esperienza di accettazione della disabilità dei figli alla luce di una profonda fede.