Una foto ai pensieri
“Io nemmeno lo so come ho fatto. Come faccio. Sono rassegnata, più che altro. A un destino ineluttabile che ha travolto la mia vita. Non me ne faccio una ragione, ma vado avanti. Non sono capace di reagire diversamente. E non mi sembra ci sia nulla da ammirare. E’ semplicemente il mio modo di essere. Aspetto il treno e mi attacco a quel piccolo mucchio di ricordi che mi resta”. A distanza di qualche tempo, l’autrice ripercorre il cammino doloroso che ha portato in brevissimo tempo dalla malattia alla morte la sua bambina di tre anni.
Perle alla luce del giorno
Una donna soldato alle prese con una classe di bambini difficili, una pediatra che deve fare i conti con la sua infanzia e le molestie subite, una giovane beduina che trova lavoro presso un uomo deforme ed isolato. Sono solo alcune delle protagoniste di questi tredici racconti, venati dalla tristezza e accomunati da situazioni di emarginazione e solitudine. Sullo sfondo, Israele e la sua storia presente e passata.
Lo straordinario viaggio di Nujeen
“Non mi manca la Siria se penso a quanto era difficile la mia vita. Quando ricordo quanto ero spaventata, quanti pericoli ci minacciavano […] e mi chiedo: se mai torneremo indietro, ci riconosceremo a vicenda? Io sono cambiata, e la mia nazione è cambiata. Venire in Germania era il mio sogno. Forse non diventerò un’astronauta. Forse non imparerò mai a camminare. Ma ci sono moltissimi lati positivi in questa società, e mi piacerebbe mescolarli a quanti di positivo c’è nella mia e dare vita a un cocktail Nujeen”. Il racconto della fuga dalla Siria di una ragazzina disabile che, accompagnata dalla sorella, attraversa numerosi paesi e mille difficoltà per raggiungere la Germania e la pace.
L’età d’oro
Alla fine degli anni ’40 l’Australia fu colpita da una devastante epidemia di poliomielite che cancellò speranze e sogni di bambini e adulti. I bambini furono ricoverati in sanatori specializzati dove si cercava di aiutarli a recuperare parte della mobilità perduta. Golden Age, che dà il titolo al romanzo, era uno di questi ed è realmente esistito. Anche se i personaggi che popolano le pagine del libro sono immaginari, sono ben reali e veritiere le loro reazioni alla malattia, le nuove relazioni che nascono fra i giovani malati, la difficoltà delle famiglie ad accettare la disabilità dei figli e a credere che anche per loro ci sarebbe stato un futuro.
Lingue straniere e disabili visivi: strumenti e strategie didattiche
Dopo un’attento esame della letteratura scientifica che si occupa dello sviluppo linguistico dei bambini non vedenti, il volume analizza il sistema di scrittura Braille e presenta proposte metodologiche per lo studio della lingua straniera e disposizioni particolari per gli studenti privi della vista.

