Sesso e disabilità: un’attrazione segreta
Risalgono alla fine del 1700 le prime osservazioni su un aspetto sconosciuto della sessualità: l’attrazione verso le persone disabili e il desiderio di essere come loro, che può giungere fino al desiderio di farsi amputare un arto che non si considera parte di sé. Gli autori propongono un viaggio alla scoperta di questo mondo sommerso che vive in buona parte sul web, riportando quello che hanno trovato senza aggiungere filtri né dare giudizi.
H: diario impertinente di un insegnante di sostegno
“Una scuola che vuole sul serio lavorare per l’inclusione è una scuola che sa ammettere le proprie paure, le proprie ambivalenze e i sentimenti negativi che circolano al suo interno. E’ una scuola che ha il coraggio di proporsi essa stessa come spazio privilegiato di elaborazione rispetto alle emozioni profonde che suscita l’incontro con l’altro da sé. Senza guardare in faccia il dolore e le paure che esso genera, non si riuscirà mai a ridere insieme. E finchè ciò non accade, la disabilità provocherà rifiuto e il rifiuto accrescerà la disabilità […] solo una scuola che considera preziosa la fragilità di ogni persona che ne fa parte può essere il luogo in cui è possibile sostenere la crescita di tutti”. Una lungo riflessione sull’inclusione e sul ruolo degli insegnanti di sostegno, con particolare riferimento alla scuola superiore.
Vivo solo nei miei sogni
Tetraplegico in seguito ad un incidente in moto, l’autore ripercorre la sua vita, tornando indietro ai tempi precedenti la caduta e soffermandosi in modo particolare sul lungo periodo di riabilitazione e sulle relazioni affettive e le amicizie.
Training metacognitivo per la disabilità intellettiva
Il volume, rivolto principalmente a ragazzi fra i 10 e i 16 anni con deficit cognitivi lievi, si propone di supportare e potenziare la capacità di comprensione per poter affrontare le esperienze quotidiane con consapevolezza, autoregolazione emotiva e autonomia. I materiali di lavoro allegati permettono di lavorare sulle richieste dell’ambiente esterno, sulla capacità di stabilire l’ordine e le cause degli eventi e a trasferire a situazioni nuove quanto appreso.
Disabilità e progetto di vita: contrastare la re-istituzionalizzazione dei servizi
“Questo libro ha lo scopo di incoraggiare percorsi inclusivi, riflettendo sulla possibilità di servizi, progettati e gestiti partendo dalle esigenze e dai diritti delle persone. Ricordandoci che può essere sbagliata la strada delle prestazioni specialistiche ed individualizzate, se non sono ingredienti di un pensiero più vasto, nel quale siano raccolte tutte le prospettive attraverso le quali, guardando una persona, possiamo dire “ecco, sta vivendo al meglio possibile”. Tornano quindi i legami sociali, l’autodeterminazione, il rispetto, l’attenzione, una cura della persona che non sia semplice strofinare/imboccare/vestire/spogliare […] stiamo facendo “il meglio possibile” quando, organizzando servizi, ragioniamo soltanto in termini di economie di scala? Si vive “al meglio possibile” in una comunità di venti persone o di otto? Siamo in grado di trasferire empaticamente la concezione del “meglio possibile” riferito a noi, anche alle persone con disabilità?”
Il libro può essere acquistato solo su ordinazione. Per riceverlo, si può contattare il Gruppo Solidarietà, Via Fornace 23, 60030 Moie di Maiolati (AN). Tel. 0731.703327, e-mail: grusol@grusol.it, www.grusol.it

