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Non volevo morire vergine

Barbara Garlaschelli
Piemme
2017

“Rimangono poche certezze a chi dà per scontato che camminerà una vita intera, magari per arrivare da nessuna parte e non può immaginare, invece, che il resto della sua esistenza, poca o tanta che sarà, la trascorrerà spingendosi su due ruote […] le certezze si assottigliano, diventano un lusso; ecco, quindi che tra le poche cose che mi sono rimaste c’è che non voglio morire vergine. E non penso solo alla deflorazione fisica, a quel piccolo strappo tra le gambe. No, penso che non voglio morire vergine di esperienze, di vita, di sbagli, di successi, di fallimenti. Non voglio morire vergine di sole, di mare sulla pelle anche dove non sento più. Non voglio morire vergine nel cervello avido di sapere, capire, conoscere.”

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Percorsi di riabilitazione: disturbi visuocognitivi

Chiara Gagliardi, Luisella Negri
Erickson
2014

Basato sull’esperienza di casi clinici, il volume offre una proposta di intervento e suggerisce modalità efficaci per migliorare le competenze di integrazione percettivo-spaziale e costruttiva in età evolutiva. Attraverso le risorse online è possibile scaricare molti materiali operativi.

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Facilitare e semplificare libri di testo: adattare contenuti disciplinari per l’inclusione

Carlo Scataglini (a cura di)
Erickson
2017

Dopo una riflessione teorica, il volume esamina le difficoltà che i ragazzi possono incontrare nei libri di testo tradizionali e illustra le fasi più significative del processo di adattamento linguistico, del contenuto e grafico. Fornisce linee guida per la definizione di un modello operativo e dà indicazioni anche per l’adattamento di esercizi, verifiche e schede di aiuto.

 

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Allenare le abilità socio-pragmatiche: storie illustrate per bambini con disturbi dello spettro autistico e altri deficit di comunicazione

Sara Rosati e Norma Urbinati
Erickson
2016

Per molti di coloro che hanno disturbi del linguaggio non è semplice comprendere espressioni linguistiche non letterali o ambigue. Con l’obiettivo di migliorarne le competenze, il volume, dopo una introduzione teorica, propone numerose schede operative suddivise in livelli di difficoltà e accompagnate da vignette colorate.

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Come quando la piscina dorme

Stefania Nanni, Maria Ghiddi
Longanesi
2018

“La prima tentazione è quella di sparire. Sì, nascondersi agli occhi del mondo insieme al tuo bambino imperfetto e non farti più vedere da nessuno. Proprio questo, però, fa la differenza tra un figlio che vivrà cercando di farsi accettare dagli altri nonostante la sua disabilità e un figlio che sarà amato esattamente per ciò che è. Se stesso. Ma è inutile girarci attorno, non è facile opporsi a quel desiderio. I primi tempi, com’è normale, sono duri, durissimi per tutti. Poi arriva la presa di coscienza di quello che ci aspetta: essere i genitori di un figlio disabile, con tutto ciò che questo comporta. A partire dalla responsabilità, pesante più di qualsiasi altra, di avere la sua vita nelle tue mani perché il suo destino dipende quasi esclusivamente da te”. La storia di Luca narrata dalle voci della madre e di una delle sue insegnanti, la storia di un lento percorso che gli ha permesso di superare alcune delle sue difficoltà e di potersi inserire pienamente nel contesto scolastico e non solo. E anche la storia di una famiglia determinata e di una scuola davvero inclusiva che ha saputo fare la differenza.

 

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Canguro Papini

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