Pensare senza parole
“Credo che il mio legame con gli animali derivi dall’esperienza di pensatrice visiva. Come molte persone autistiche, il mio spettro emotivo è limitato alle emozioni primarie […] provo anche felicità e tristezza, ma i sentimenti più complessi sono oltre la mia gamma di emozioni […]. Per provare un’emozione ho bisogno di vedere qualcosa o di rievocare un’immagine visiva”. Intrecciando aneddoti storici (fra i pensatori visivi si annoverano molti degli uomini più geniali d’ogni epoca, da Michelangelo a Einstein fino a Steve Jobs), esperienze personali ed evidenze tratte dai più recenti studi neuroscientifici, Grandin offre un’affascinante analisi di queste divergenti forme di pensiero e invita a scorgere in menti differenti «non una disabilità ma una risorsa» e a non lasciarsi sfuggire un’irrinunciabile opportunità di arricchimento.
La pedagogia speciale per il progetto di vita
Il testo vuole offrire uno sguardo transdisciplinare al tema del Progetto di Vita e cerca di mettere in luce la forte connotazione pedagogica della tematica offrendo sinergie possibili tra teorie e pratiche. Vengono approfonditi i fondamenti concettuali che orientano le progettazioni e le pratiche inclusive anche attraverso il racconto di esperienze concrete e di progetti innovativi così da fornire una cornice teorica e operativa in grado di promuovere una cultura della co-progettazione per ripensare su nuove basi il Progetto di Vita.
Giocare con miti, leggende e fiabe
Miti e leggende parlano di noi: non di fatti accaduti nel passato, ma di ciò che noi stessi siamo e di come cambiamo. Descrivono incontri, relazioni, esperienze che portano a vitali trasformazioni; rivelano significati e simboli eterni che ci permettono di riconoscerci, immaginare il futuro, trasmettere saperi e risorse, gestire regole ed emozioni. In 85 racconti e altrettante attività, il libro mette in gioco la natura versatile delle storie per dare loro nuove, inaspettate vite: a scuola, nella formazione degli adulti, in piccoli gruppi o anche da soli, attraverso la scrittura o il movimento, il disegno o l’immaginazione.
ADHD il potere del cervello neurodivergente
L’ADHD è un disturbo che in Italia riguarda oltre due milioni di persone, è stato a lungo considerato un problema solo infantile ma ora si sa che ci sono anche giovani e adulti con ADHD, spesso non diagnosticati. Secondo gli autori, psichiatri, pionieri della ricerca e loro stessi neurodivergenti, una persona con ADHD ha la potenza di un motore Ferrari ma i freni di una bicicletta. Cosa succede, però, se invece di «riparare» il cervello neurodivergente impariamo a sfruttarne le potenzialità? Grazie a un approccio che mescola neuroscienze, sport, nutrizione e relazioni umane, si può imparare a regolare l’impulsività trasformandola in creatività e la distrazione in pensiero originale.
Dislessico famigliare
“Giampaolo, Gianmarco e Pier non sono del tutto simili e nemmeno del tutto diversi, come accade alle persone in genere, che facciano o meno parte della stessa famiglia, che siano neurotipici o neurodivergenti. Ognuno è diverso, e ogni dislessico è diverso a modo suo”. Un libro che alterna le voci dei due autori ed è nato dal bisogno di raccontare la quotidianità di una famiglia per tre quarti neurodivergente. E così, tra compiti a ostacoli e lettere che si rincorrono, prende forma un racconto che mescola il memoir al consiglio pratico, l’esperienza personale alla riflessione condivisa, senza la pretesa di insegnare, ma con il desiderio di offrire uno spaccato di vita e uno sguardo onesto su ciò che significa convivere con la dislessia.

