ADHD il potere del cervello neurodivergente
L’ADHD è un disturbo che in Italia riguarda oltre due milioni di persone, è stato a lungo considerato un problema solo infantile ma ora si sa che ci sono anche giovani e adulti con ADHD, spesso non diagnosticati. Secondo gli autori, psichiatri, pionieri della ricerca e loro stessi neurodivergenti, una persona con ADHD ha la potenza di un motore Ferrari ma i freni di una bicicletta. Cosa succede, però, se invece di «riparare» il cervello neurodivergente impariamo a sfruttarne le potenzialità? Grazie a un approccio che mescola neuroscienze, sport, nutrizione e relazioni umane, si può imparare a regolare l’impulsività trasformandola in creatività e la distrazione in pensiero originale.
Dislessico famigliare
“Giampaolo, Gianmarco e Pier non sono del tutto simili e nemmeno del tutto diversi, come accade alle persone in genere, che facciano o meno parte della stessa famiglia, che siano neurotipici o neurodivergenti. Ognuno è diverso, e ogni dislessico è diverso a modo suo”. Un libro che alterna le voci dei due autori ed è nato dal bisogno di raccontare la quotidianità di una famiglia per tre quarti neurodivergente. E così, tra compiti a ostacoli e lettere che si rincorrono, prende forma un racconto che mescola il memoir al consiglio pratico, l’esperienza personale alla riflessione condivisa, senza la pretesa di insegnare, ma con il desiderio di offrire uno spaccato di vita e uno sguardo onesto su ciò che significa convivere con la dislessia.
Canti della Nazione Gorilla
“L’autismo è un modo di percepire il mondo, l’intero mondo della creazione e della conoscenza. La mia speranza è che più le persone autistiche avranno modo di conoscersi e di crescere, raccontando le proprie storie a beneficio di sé e delle altre persone, più esse troveranno il modo di condividere i propri talenti speciali con il mondo. Spero che saranno percepite integre come i mondi che percepiscono. Come tutti gli esseri umani e le altre persone non umane, non siamo solo parte di qualcosa di più grande, ma siamo anche esseri completi”. Un libro scritto in prima persona che accompagna passo dopo passo in un viaggio sofferto verso la consapevolezza di essere particolare, non semplicemente diversa. È stata la lunga osservazione e poi il contatto con i gorilla dello zoo cittadino che ha permesso all’autrice di rielaborare il passato e dare un nome alla sua ‘stranezza’ e accoglierla.
Sulla disabilitazione
“Questo libro vuole approfondire le ricerche delle scienze sociali che hanno contestualizzato il non conforme da una molteplicità di prospettive teoriche e di angoli prospettici, analizzando le modalità specifiche in cui la categoria «disabilità» è stata costruita e poi criticata, in tempi e luoghi differenti”. Tenendo come riferimento i disability studies, gli autori propongono un’introduzione storica sui modelli di disabilità, in particolare sul modello sociale elaborato dalle stesse persone con disabilità. Dopo un esame delle diverse discipline che si occupano del tema, vengono analizzate le intersezioni fra disabilità, genere e classe di appartenenza.
Dizionario di genere
Un dizionario tecnico che raccoglie 2417 lemmi, con l’obiettivo di rappresentare le questioni di genere nella loro interezza, ma anche con l’intento di usare le parole giuste per riconoscere fenomeni che individuiamo confusamente o che passano sottotraccia o non sappiamo contestualizzare. Uno strumento prezioso che censisce tutti i concetti che riguardano le disparità, gli orientamenti sessuali, le identità, i fenomeni politici, culturali, economici e sociali che causano questioni di genere e che non descrive solo gli stereotipi e gli svantaggi a carico delle donne, ma quelli a carico di tutte le soggettività marginalizzate e oppresse. Un patrimonio prezioso che “non intende essere un punto di arrivo, ma di partenza, il nuovo inizio di un linguaggio consapevole di sé e della sua forza, in grado non solo di registrare i cambiamenti in corso, ma di farsi mappa e bussola della rivoluzione di genere e dei generi che stiamo vivendo”.

