Skip to main content

Archivi:

Deforme

Amanda Leduc
Nottetempo
2025

“Quando una società è abituata a non vedere persone disabili nelle storie, quella stessa società si abitua a non vederle nella vita reale […] Datemi una principessa su una sedia a rotelle. Datemi un uomo che batte in astuzia uno stregone cattivo non grazie alla magia ma perché vede il mondo in maniera diversa, per una condizione che gli permette di vedere al di là di sé e riconoscere la differenza nelle altre persone. Datemi storie in cui la differenza è sinonimo di un modo diverso di vedere il mondo e della consapevolezza che il mondo stesso può crescere grazie a questo punto di vista”. Amanda Leduc, ripercorrendo la sua esperienza di bambina, ragazza e poi donna con paralisi cerebrale, indaga con occhio critico queste narrazioni fondative della nostra cultura e i loro archetipi mostrando come bellezza e abilità fisica siano da sempre sinonimo di virtù, mentre i corpi non conformi vengono emarginati e sono meritevoli al massimo di una redenzione incompleta.

 

Scritto il . Pubblicato in .

Diverrai diamante

a cura di Sergio Santinelli
Artestampa
2021

Agata, Cristina, Francesca, Stefania, Zoe… sono solo alcune delle donne che si raccontano anche attraverso le fotografie che Sergio Santinelli ha selezionato per questo libro che, dice, “non è ad esclusivo appannaggio di donne con disabilità. È, e vuole essere, un libro per tutti. I diritti delle donne e i diritti delle persone con disabilità devono essere interesse di tutti […] Le storie delle donne che racconto attraverso il mio obiettivo fotografico, non sono storie di “eroi”. Sono donne che, dentro la propria condizione, hanno trovato la chiave di volta della propria vita per esserne finalmente e pienamente protagoniste”.

Scritto il . Pubblicato in .

Andiamo oltre

Andrea Canevaro con la cura di Emanuela Cocever
Erickson
2023

Un libro denso, un intreccio di concetti e di riferimenti che si concretizzano poi attraverso la pedagogia istituzionale nell’incontro di realtà problematiche che richiedono interventi pratici e organizzativi. Pubblicato dopo la scomparsa di Andrea Canevaro, il libro raccoglie spunti, nodi cruciali, esperienze e riflessioni nel campo dell’educazione e dell’inclusione che hanno sempre mosso il suo agire, per ripensarli e promuoverli all’interno della nostra società. Come dice Emanuela Cocever “non è un libro sulle persone con disabilità. È un libro che fa riferimento alla realtà e di conseguenza è con, anche, persone con disabilità, che a volte entreranno in scena inaspettatamente. Abitiamo un unico mondo e la sua esistenza è nella pluralità”.

Scritto il . Pubblicato in .

Dalla scuola al lavoro

Andrea Canevaro e altri
Erickson
2022

Il lavoro è un elemento fondamentale nella costruzione dell’identità. Per un ragazzo o una ragazza con disabilità, in particolare, svolgere un’attività lavorativa significa avere la possibilità di condurre un’esistenza simile a quella di chiunque altro, di raggiungere la realizzazione di sé, la sicurezza, il successo. Significa uscire dall’isolamento, ma anche da quelle dinamiche assistenzialistiche a cui troppo spesso, invece, la persona con disabilità è soggetta. Ma, sostengono gli autori, è necessario partire dalla scuola, dalla valutazione reale della qualità dell’inclusione e dai principi metodologici, pratici ed etici a cui deve far riferimento per poi impostare un percorso di alternanza scuola-lavoro che valorizzi le differenze di ognuno. Tale percorso può risultare un grande arricchimento non solo per gli studenti, ma anche per lo stesso ambiente lavorativo.

Scritto il . Pubblicato in .

Senti chi pensa

Valentina Panfili
ultra
2025

“Non parlo, ma mi faccio capire. Non cammino, ma vado ovunque. Non scrivo, ma avete letto il mio libro. Siete stati dentro la mia vita, in mezzo alle foglie che strappo a scuola, ai compiti che evito, alle patatine che amo, alla Nutella che venero, ai silenzi pieni, alle occhiate furbe, ai momenti in cui la mamma crede di avermi capito e io invece la frego. […] Ogni giorno è una curva, una salita, una rampa sbilenca, ma anche una risata, una pacca, un panino, una scena epica a scuola. Sono così. Ci sono nato. Non perfetto, ma preciso […] Sto andando. E basta. Tanto non serve parlare per farsi capire. Basta ascoltare bene. E sentire chi pensa”. Davide ha tredici anni, una mente brillante e un modo tutto suo di affrontare il mondo. La sua mamma ci regala il racconto delle sue giornate condito da una generosa dose di ironia e un pizzico di sarcasmo.

Scritto il . Pubblicato in .
Canguro Papini

Cerca nel sito

Archivi