Graz : ritratto a più voci di Graziella Anesi
“La natura mi ha tolto. Ma le amicizie mi hanno restituito”. Visto che lei non ha mai voluto scrivere un libro sulla sua incredibile vita, perché diceva di essere «troppo impegnata a viverla», adesso che non c’è più sono le voci di familiari e amici che ricompongono la storia di una donna nata con una malattia rarissima che non le ha impedito di fondare una cooperativa, entrare in politica, viaggiare, tenere conferenze e battersi per i diritti delle persone con disabilità e per una società più giusta senza mai perdersi d’animo.
L’ADHD in età adulta
Dopo una prima parte che riassume alcuni aspetti clinici dell’ADHD così da avere una cornice condivisa da cui partire, Il volume propone un percorso in 8 step pensato per aiutare gli adulti a riconoscere i comportamenti disfunzionali tipici dell’ADHD. Un testo ricco di consigli ed esercizi che aiutano a contrastare i propri punti di debolezza e a correggerli con l’obiettivo di trasformarli in vere e proprie risorse.
Autostima: il mio libro di esercizi
“Gli adolescenti con una sana autostima si conoscono e si accettano […] sono convinti del proprio valore incondizionato nonostante il mutare delle circostanze esterne”. Ma stare bene con se stessi è una condizione difficile per molti adolescenti di oggi, che non riescono a capire chiaramente chi sono e cosa vogliono, sono insoddisfatti e confusi, e rischiano spesso di ingigantire i propri difetti e trascurare le proprie qualità. Partendo dal presupposto che ognuno va bene così com’è, il libro fornisce interessanti stimoli per sviluppare anni una sana e positiva autostima, attraverso attività utili e piacevoli da svolgere in autonomia o con l’aiuto di un adulto.
Neurodivergenze: dall’intervento clinico all’inclusione sociale
Le autrici si propongono di “cercare di conciliare il modello medico-clinico e quello sociale, riconoscere il significato, la storia e il funzionamento di ognuno e indicare una via per cui l’intervento sia rivolto ad acquisire ciò che realmente può essere appreso e rendere i contesti più preparati ad accogliere e lavorare sulle differenze […] si deve lavorare perché scuola, contesti sociali e ambienti lavorativi si modifichino e interagiscano con le divergenze, riconoscendo il loro diritto a una vita nei contesti esistenti”.
Dislessia e metafore
“La metafora permea la nostra comunicazione e non è licenza esclusiva dei poeti: la ritroviamo nella cronaca, nella narrativa, nelle conversazioni quotidiane e nei testi disciplinari […] è da sempre considerata uno strumento per la scoperta, che consente di comprendere e ricordare concetti astratti”. Ma le persone con disturbi specifici di apprendimento possono trovare difficoltà nel comprendere il linguaggio figurato che può portare ad un sovraccarico della memoria di lavoro e a compromettere la comprensione. Il testo, dopo aver esaminato le caratteristiche principali della dislessia e approfondito alcune teorie della comprensione delle metafore, propone alcuni modi alternativi di introdurle nella didattica perché non rappresentino un ostacolo ma diventino elemento di forza e di coinvolgimento attivo.

