Scoprirsi down
“Ho un lavoro che mi regala tantissime soddisfazioni, confermate dalle recensioni dei clienti. Continuo a fare l’assistant coach al Vero Volley Monza […] sogni? Per adesso… L’importante è continuare a realizzare i miei progetti con le persone che mi vogliono bene. Come ho sempre fatto. La vita è bella e vale la pena viverla. Anche con un cromosoma in più!” Dalla voce del protagonista, la storia di un cammino di successi e incomprensioni, gioie e sofferenze, legate da due grandi passioni: la cucina e la pallavolo.
Resilienza: andare oltre
Come sostiene l’autore, la resilienza non è qualcosa di immutabile ma un processo di cambiamento, non è solo la resistenza ad un evento negativo ma la capacità di rialzarsi e rigenerarsi. Mentre racconta le storie di bambini, famiglie, comunità che hanno saputo guardare avanti, affrontando eventi negativi, dolori e malattie senza farsi abbattere, l’autore riflette sui significati attribuiti alla parola resilienza e ne esplora i contorni.
Fiori a rovescio
La storia di una famiglia e del profondo legame fra i due fratelli di cui uno disabile. Mentre sullo sfondo scorre la storia d’Italia dai primi anni Ottanta ad oggi, seguiamo le vicende di Luciana e Ugo ma soprattutto quelle dei due figli, i rapporti con gli altri, le difficoltà legate al deficit motorio del più piccolo, il desiderio di autonomia, l’amore e le amicizie che segnano il passare del tempo.
Pedagogia della lettura ad alta voce
Mentre riflette sulle peculiarità e la valenza positiva della lettura ad alta voce, l’autrice propone il resoconto, accompagnato da riflessioni teoriche, di due laboratori che ha condotto insieme ad adulti con deficit cognitivi e altri in carico al servizio psichiatrico.
Ho scelto le parole: genitori, dolori, rivoluzioni
“Ho intrapreso questo viaggio nel dolore con una domanda, una crepa. E sarà che il punto interrogativo ha la forma di una mongolfiera ma è stato un viaggio che mi ha tolto il fiato. Ho toccato vette altissime, dopo essere sprofondata in abissi bui. Ho navigato in un mare di storie, di voci impastate di rabbia, senso materno, fierezza. Voci che continuano a risuonare nei miei giorni e nelle mie notti, voci che sanno essere tempesta e quiete insieme. E grido, e silenzio. Ed eco”. “. Sette storie di genitori, alle prese con la malattia, la perdita, la disabilità, il dolore dei figli. Narrazioni diverse, con un aspetto in comune: l’essere riusciti, di fronte alle difficoltà, a ritrovare la luce, a trasformare il dolore in bellezza.

