In manicomio non c’è più nessuno: come comincia il cambiamento
“E’ necessario a questo punto immaginare una nuova rivoluzione, riportare e portare sempre più al centro le persone, sempre più vederle nella loro totalità di affetti, di passioni, di sentimenti, di bisogni, di desideri e rispettarne a tutti i costi la libertà […] E’ necessario porre con forza e urgenza la questione, ormai improrogabile, della qualità dei servizi, che appaiono troppo spesso segnati tra i principi e i modelli organizzativi, tra le risorse in campo e i percorsi reali di cura”. Un viaggio per capire lo stato dei servizi per la salute mentale in Italia.
Cosa funziona realmente nella didattica speciale e inclusiva: le strategie basate sull’evidenza
Ambiente di apprendimento, autoregolazione, memoria, emozioni, feedback, valutazione: nel sintetizzare numerosi contributi teorici, l’autore fa il punto sulla didattica speciale e inclusiva, dando indicazioni teoriche, insieme a strumenti e modi per applicarle.
Giù per la salita: la vita raccontata da uomini e donne con la sindrome di Down
“A volte studiavo e a volte no: non mi piace tanto studiare. Da piccolo ho fatto l’asilo, tanto tempo fa. All’asilo giocavo sempre, scherzavo e ballavo. L’asilo mi piace. Io l’ho finita la scuola, adesso lavoro: sono a posto così!” Una raccolta di storie che, dalla voce dei protagonisti, permette di capire più da vicino i percorsi possibili per raggiungere una vita indipendente.
Un ponte di libri
“Fateci cominciare dai bambini per rimettere pian piano in sesto questo mondo completamente sottosopra. Saranno i bambini ad indicare agli adulti la via da percorrere”. Fondatrice della biblioteca internazionale per ragazzi di Monaco e di Ibby, l’autrice racconta come è riuscita a convincere generali, governi e editori di tutto il mondo dell’importanza della lettura di bei libri e del significato che questo avrebbe potuto avere per i bambini tedeschi cui andava offerto qualcosa di più del cibo dopo la fine della seconda guerra mondiale. A dieci anni dalla prima, questa nuova edizione offe una nuova traduzione basata sull’originale tedesco accompagnata da foto e materiali d’archivio.
Una savia bambina”. Gianni Rodari e i modelli femminili
“Quando mai s’era vista una donna tanto forte, tanto abile? […] ebbe una tunica corta e i capelli corti, l’arco, le frecce, il cane. Era felice”. La descrizione di Atalanta, di cui Rodari riscrive il mito, la dice lunga sulla visione che aveva delle donne. Questo bel libro offre una rilettura dei suoi testi focalizzata sul tema dell’equilibrio di genere. Le eroine di Rodari costituiscono modelli positivi tanto per i maschi che per le femmine, sono bambine intelligenti, sportive, anticonformiste e le loro storie evidenziano l’attenzione dello scrittore alla rappresentazione di relazioni equilibrate e complementari.

