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Quasi tutto velocissimo

Christopher Kloeble
Keller
2019

“Il compito più difficile che conoscesse – erano già diciannove anni che cercava di assolverlo – lo attendeva dietro quella porta di cui sfiorava il campanello senza riuscire a premerlo […] andava a trovare Fred da quando aveva tre anni, prima insieme a una suora del Sant’Elena, l’orfanotrofio, poi da solo [… Fred lo aveva chiamato sempre e solo Albert e Albert lo aveva chiamato sempre e solo Fred. Non si era mai rivolto a lui chiamandolo papà”. In un intrecciarsi di storie, il romanzo segue la ricerca di Albert che vuole scoprire chi è la madre, che non ha mai conosciuto, mentre si approfondisce la relazione con il padre, dalla mente di bambino.

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Le regole della strada

Ciara Geraghty
Dea Planeta
2020

Decisa a far desistere l’amica Iris che sta recandosi in Svizzera per procedere ad un suicidio assistito, Terry la segue impulsivamente, anche se in auto con lei c’è l’anziano padre con demenza senile. Madre e moglie affidabile, sempre presente per ogni necessità della sua famiglia, questa decisione stravolge il suo modo di essere e di percepirsi mentre l’amore di Iris per la vita, nonostante la decisione difficile che ha preso, renderà ancora più saldo il legame che unisce le due donne, in un percorso di crescita personale e di rispetto della volontà di ciascuna.

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Tracce dal silenzio

Lorenza Ghinelli
Marsilio
2019

La piccola Nina, cui un’incidente ha tolto l’udito, è la protagonista di un romanzo che intreccia atmosfere noir alle storie di alcuni adolescenti e a quella di una anziana donna misteriosa con un passato così doloroso da averle sconvolto l’intera esistenza. E mentre i genitori della bambina devono fare i conti con una vita di coppia che mostra le corde, la piccola percepisce tracce di un delitto lontano mai abbastanza vendicato.

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Per chi vuole non c’è destino

Pietro Scidurlo
Terre di Mezzo
2020

Paraplegico in seguito ad un incidente al momento della nascita, l’autore ripercorre la storia della sua vita cui il cammino di Santiago ha fatto da spartiacque e punto di svolta. Dopo averlo percorso una prima volta con un handbike, Scidurlo ritorna più volte con l’obiettivo di “rendere più facile quella strada che un domani altri potrebbero percorrere. Perché questa è la mia natura: quella di viaggiatore, di ricercatore, di creatore di cammini, di pioniere di un mondo che, secondo qualcuno, non potrebbe essere anche il mio”.

 

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Le parole per dirlo

Enza Corrente Sutera
la meridiana
2006

“Temendo di renderli più vulnerabili per il pregiudizio sull’infanzia da ovattare proteggendola da tutto […] abbandoniamo il bambino a leccarsi da solo le ferite, non lo sosteniamo nella criticità, non lo guidiamo a esprimere il suo disagio e il suo malessere, non rispondiamo alle sue domande di ricerca di senso, non fronteggiamo con realismo le sue fantasie miracolistiche”. Attraverso le storie di alcuni giovanissimi, l’autrice cerca le parole per lenire il dolore e trovare la capacità di superarlo, pur senza dimenticare chi non c’è più.

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Canguro Papini

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