Le percezioni sensoriali nell’autismo e nella sindrome di Asperger
La capacità di percepire correttamente gli stimoli ambientali è fondamentale in molte aree dell’agire sociale e comunicativo. Sebbene le persone con autismo vivano nello stesso mondo fisico delle persone neurotipiche, il loro mondo percettivo è radicalmente diverso. Una nuova edizione, rivista e ampliata, di un saggio fondamentale, un libro importante che permette a insegnanti e altri professionisti che lavorano con persone con disturbi dello spettro autistico di capire pienamente le differenze di percezione sensoriale nell’autismo e quanto esse siano alla base di molti comportamenti altrimenti inspiegabili.
Pinocchio alla rovescia
Felipe è un bambino curioso e attento, si pone tante domande e con grande fiducia le rivolge anche agli adulti. La risposta che riceve è sempre la stessa: a scuola troverai tutte le risposte. Ben presto però la scuola lo trasformerà nell’ennesimo alunno omologato e corrispondente ai desideri di adulti incapaci di ascoltare. Alves fa riferimento al sistema scolastico brasiliano che, in questo piccolo libro, viene criticato ferocemente mettendo in luce come, in tanti casi, è proprio la scuola a trasformare i bambini in burattini di legno. Ma c’è sempre la possibilità di scegliere “una strada porta ad essere guardiani di un sistema scolastico precostituito e ordinato in programmi, contenuti, tabelle, voti; un’altra, strettissima e ardua, a essere maestri che insegnano a volare con le proprie ali, ascoltando il ritmo della propria anima”.
Adesso viene il bello
“Giorgio è il mio figlio “ecologico”, che mi ha insegnato a vivere con meno sovrastrutture, che mi ha mostrato che il figlio buono, quello non difettoso, può scivolare, sbagliare, finire in prigione, subire una violenza, iniziare a drogarsi; tu gli hai parlato di un mondo perfetto, e lui non crederà più nella misericordia, nel perdono e nella meraviglia di rialzarsi. Bé, Giorgio ha sbagliato in partenza, ci ha “delusi” tutti, mi ha fatto addirittura provare la vergogna di una madre che mette al mondo il figlio “fallato”. Ma noi abbiamo scoperto e imparato che questa cosa ci ha reso liberi. La schiavitù di un cromosoma ci ha tolto dall’incastro di pensarci infallibili, di pensarci migliori o forse semplicemente di pensarci, e ci ha regalato la libertà di essere così come siamo”. La storia di una famiglia qualsiasi che si racconta nella sua quotidianità dopo la nascita dell’ultimo figlio, con sindrome di Down.
L’inclusione nella scuola dell’infanzia
Il testo fa il punto sulle pratiche educative e didattiche che favoriscono l’inclusione nella scuola dell’infanzia, offrendo un’analisi dei modelli di riferimento, dal modello individuale all’ICF, dall’approccio capacitante al modello sociale, insieme ad una riflessione su alcuni nodi metodologici quali l’osservazione, la documentazione e la valutazione. In appendice anche una riflessione sulle pratiche di lavoro a distanza attivate in seguito all’emergenza Covid19.
La nostra Londra
Londra è la vera protagonista di questo racconto che vede l’autrice ripercorrere le strade e i quartieri dove ha abitato mentre cresceva il suo amore per la città. Il libro viene ripubblicato ora con un’appendice a cura del figlio che, con ironia e divertimento, ci guida alla scoperta di luoghi, edifici e storie poco conosciute, facendo solo cenni a quanto è stato fatto per rendere la città accessibile anche a chi, come lui, ha difficoltà motorie.

