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Autore: Annalisa Brunelli

La mossa del coccodrillo

Un graphic novel tutto da osservare alla ricerca del misterioso ladro che si aggira per la casa fra innumerevoli buffi personaggi e mille particolari divertenti. Il libro è stampato con criteri di alta leggibilità che lo rendono accessibile a tutti.

Broncio e coda

“Comunque, è sbagliato quando si dice “muto come un pesce”; i pesci parlano, eccome se parlano. Usano altri modi per parlare: le bolle, le pinne, e altre cose ancora”. La piccola Teresa confida ai suoi due pesci rossi tutti i suoi pensieri mentre fantastica sul loro mondo interiore. Scoprirà che anche i fratelli più grandi fanno lo stesso! Il libro è stampato con criteri di alta leggibilità che lo rendono accessibile a tutti.

Ecco a voi Rolando Lelefante – Rolando Lelefante legge

Per i primi lettori, un nuovo tenerissimo personaggio, un’elefantino così piccolo che può stare in una stanza, sa fare tante cose ma cui soprattutto  piace aspettare il ritorno del piccolo padrone di casa per raccontargli tutto ciò che ha fatto. Un’elefantino che ama moltissimo i libri, legge dappertutto e a volte è così assorto che ci finisce dentro! I volumetti sono stampati con criteri di alta leggibilità e con la font leggimi!prima che li rendono accessibili anche a chi è alle prime armi o ha difficoltà di lettura.

L’incredibile corsa dello sciroppo

I fratelli Gluk, Jules d’Espinasse, Nelide Bassotti, Lolof, Antonia Spazzavento…sono solo alcuni dei partecipanti di una gara surreale, raccontata con immagini coloratissime e dense di particolari: possiamo assistere ai più strani incidenti risolti con l’aiuto di tutti. Per finire tutti insieme sulla linea del traguardo dove si scoprirà il vincitore. L’albo è stampato con criteri di alta leggibilità che lo rendono accessibile a tutti.

La grande fuga

Quando si rende conto che il nonno, burbero e irascibile, non sopporta stare in ospedale, il piccolo protagonista organizza una vera e propria evasione e lo accompagna sull’isola dove ha vissuto felice con la moglie. E’ perfettamente consapevole delle sgridate che l’aspettano ma “in fondo mi ero preso cura di qualcun altro. Avevo fatto felice il nonno. Lo avevo aiutato ad andare un’ultima volta nella vecchia casa che aveva costruito con le sue mani. Aveva potuto respirare l’odore del mare. Ed ero andato in cantina a prendere un barattolo di composta in cui, a sentire lui, in un qualche modo misterioso c’era ancora la nonna. In effetti avevo mentito. Però, se non lo avessi fatto, lui non sarebbe mai potuto partire. Non sarebbe uscito in mare. Non sarebbe salito fino a casa sua […] sarebbe rimasto a letto con un cuscino dietro la schiena e si sarebbe annoiato e avrebbe premuto il pulsante di chiamata per avere qualcosa da fare”.