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Autore: Annalisa Brunelli

Il mutismo selettivo

Il volume affronta le problematiche legate ad un disturbo d’ansia piuttosto raro ma con un forte impatto sulla vita del bambino. Dopo una breve descrizione del mutismo selettivo, delle sue cause e della sua possibile evoluzione, gli autori affrontano gli aspetti tecnici dei possibili interventi, suggerendo e descrivendo nei dettagli le strategie efficaci per affrontarlo nei diversi contesti di vita.

Avventura nel regno di porcellana

Vincitore del Silent book contest 2022 – Gianni De Conno award, questo bellissimo albo senza parole si presta ad innumerevoli letture. La storia del piccolo pescatore cui il vento sottrae il cappello è solo l’inizio di un percorso attraverso delicate tazzine, teiere e vasi dipinti su cui si snoda la sua ricerca. Ogni volta che si arriva all’ultima pagina si desidera ricominciare alla scoperta di sempre nuovi particolari.

L’albero dei Cento Cavalli

“Tutto ciò che nasce e vive e può spostarsi mi ha raccontato la sua storia. Restando fermo ho incontrato il mondo. Tanto per dire: proprio adesso, in questo momento, anche tu ed io ci siamo incontrati”. Un albo illustrato ispirato ad un albero realmente esistente, un castagno antichissimo lungo le pendici dell’Etna che ha visto guerre sanguinose, eruzioni e calamità naturali, ha dato ristoro a molti intellettuali europei ed è stato proclamato dall’Unesco “Monumento messaggero di pace”. Come dice l’autore “mi pare alquanto giusto. Che io sappia, nessuno tra gli esseri viventi può dirsi meno rissoso di un albero. Quattromila anni e nemmeno un piccolo litigio con i vicini”.

La nuvola

Quando una nuvola prova ad entrare nella cameretta del piccolo protagonista, il bambino è spaventato e non sa cosa fare ma poi reagisce e prova in tutti i modi a scacciarla. Un albo senza parole che dà voce alle paure dei bambini e mostra la loro capacità di reagire e non farsi sovrastare.

L’albero viola

C’era una volta, in un piccolo villaggio, un albero maestoso che regalava ombra e ristoro agli abitanti. Ma un brutto giorno, il re, geloso della sua bellezza, decise di abbatterlo. Non aveva fatto i conti con gli uccellini cui l’albero dava rifugio.