La famiglia Sgraffignoni. La dama con il boa di struzzo
Una nuova avventura per la famiglia Sgraffignoni che, dopo aver dipinto la cucina di rosso, cerca qualcosa per attenuare l’impatto. Cosa c’è di meglio che un bel quadro? Così progettano un furto al museo, naturalmente con il parere contrario del piccolo Fausto. Fra furti, restituzioni e scambi di quadri la storia si snoda in modo imprevedibile fino al divertente epilogo. Il libro è stampato con la font leggimi che ne consente l’accesso anche a chi ha difficoltà di lettura.
Io, Gian Pirata
L’albo racconta le avventure di un ragazzino travolgente che si caccia sempre nei guai, ne combina di tutti i colori ai compagni di classe e rischia sempre di essere punito dalla maestra. È consapevole delle sue malefatte e pronto a pentirsi … per ricominciare poco dopo!
Neuropsicologia della lettura
“Cosa significa identificare visivamente una parola, comprenderla e leggerla ad alta voce […] che differenza c’è tra lettura su carta e lettura su schermo? Come se la passa la lettura in questo nostro mondo ipertecnologico? La dislessia costituisce davvero una minaccia seria […] che cos’è in fondo? È davvero una malattia, come molti di noi spesso sono portati a pensare? C’è un modo di contrastarla?”. Il libro cerca di dare risposta a queste domande mentre propone un primo approccio alle scienze cognitive della lettura.
Guardami
“Poi ho pensato che, ok, gli occhi mi abbandoneranno, questo è vero, ma chissà quante mille altre cose mi regalerà il futuro”. Le riflessioni di otto giovani non vedenti o ipovedenti su moda, arte, video e tecnologie, fotografia e movimento partendo dalla propria esperienza personale. “Toccare i tessuti, fare il pane, modellare la creta, amare Van Gogh. Sentire, trasmettere, proiettare all’esterno: il sentimento della bellezza si rivela in modi misteriosi, indicibili, invisibili. Forse, per questo, non c’è bisogno d vedere ma, invece, è bene sapere guardare. Guardami. Il primo passo verso la bellezza comincia da qui”.
La formica rossa
Vania è nata con un difetto congenito ad un occhio, si considera bruttina ed emarginata e si crogiola nella sua solitudine che condivide solo con i vicini di casa, in particolare il suo coetaneo Pirach e un anziano signore cui fa spesso compagnia. Vive con il padre, un uomo originale di cui un po’ si vergogna, che fatica a superare la scomparsa della moglie. L’inizio del nuovo anno scolastico le porta nuove prese in giro e scherzi crudeli mentre Pirach fa coppia con la sua peggior nemica. Vania, abbandonata anche dal suo miglior amico, si sente sempre più sola e sfortunata. Poi qualcosa cambia: arriva una nuova compagna, Victoire, che, pur con una sindrome che allontana tutti, reagisce all’emarginazione molto diversamente da Vania. Intanto ma una lettera misteriosa costringerà Vania a guardarsi dentro e a cambiare atteggiamento.

