Partecipazione e accessibilità
Con il contributo di diversi autori, il libro offre una panoramica sui servizi culturali italiani e la loro capacità di accogliere tutti perché “eliminare barriere rendendo la cultura accessibile a tutti significa creare le opportunità affinché i diritti non rimangano sulla carta, ma trovino attuazione, diventando reali, e le persone con disabilità non debbano più sentirsi ospiti scomodi, inattesi, non graditi, ma invece possano partecipare pienamente alla vita culturale della comunità, arricchendola con le proprie esperienze e conoscenze. Ragionare in termini di accessibilità vuol dire quindi darsi l’obiettivo di trasformare i luoghi culturali in spazi di inclusione, di condivisione, di partecipazione e, non di meno, di democrazia e di coesione sociale”.
Il mondo dei sordi in 150 domande
“Spesso, come Sordi, ci sentiamo spiazzati e non sappiamo cosa rispondere ai vari quesiti dei genitori e degli studenti dei corsi LIS, perché non abbiamo pensato a sufficienza a molti dei temi sui quali chiedono chiarimenti”. Così nasce questo libro che dà risposta a 150 domande che affrontano e analizzano tutti gli aspetti legati alla cultura e alla comunità sorda e riflettono sulle sue dinamiche identitarie, sulla lingua dei segni e sulle sfide educative e sociali connesse alla sordità.
Else-Marie e i suoi piccoli papà
“Tutti i giovedì sera me ne sto seduta qui ad aspettare che i miei papà tornino a casa. Ne ho sette. Però sono abbastanza piccoli e identici tra loro. Non so mai chi è chi”. Si apre così questo divertente albo illustrato che dà voce ad Else-Marie e ai suoi racconti. Le giornate scorrono serene, i papà vendono telefoni cellulari e viaggiano per tutta la Svezia, la mamma lavora e la bambina va a scuola. Viene però un giorno in cui dovranno essere i suoi papà ad andarla a prendere a scuola e questo la preoccupa tantissimo: potrebbero finire schiacciati, addentati dal cane di una sua compagna, usati come giocattoli… Come finirà? Ma perché proprio sette? si è sentita chiedere l’autrice che risponde: “Era il numero giusto. Ho fatto schizzi e prove. Sette papà prendevano il giusto spazio nelle illustrazioni. Entravano sulla poltrona. CINQUE papà sarebbero stati troppo pochi. E se avessi disegnato NOVE papà sarebbero diventati troppo piccoli”.
L’imprevisto di diventare adulti
“Il mondo secondo Damiano è uno dei tanti mondi possibili. È come se ci ammonisse riguardo a quell’idea di realtà oggettiva che ci fa sentire tanto sicuri e orientati, come se ci dicesse: il mondo è sempre il tuo mondo. Nemmeno l’opinione più condivisa ti toglie il diritto di averne una diversa e nessuna versione ufficiale può scalfire l’unicità del tuo punto di vista. Damiano ci regala la sorpresa della libertà e del coraggio di dare coerenza con le azioni al nostro sentire”. Damiano è autistico e sogna di diventare cantante. Sua sorella, insieme al compagno, lo sostiene nel tentativo di raggiungere l’obiettivo ma soprattutto lo affianca nel suo diventare autonomo e indipendente. Una storia vera che è diventata anche un film, La vita da grandi, diretto da Greta Scarano.
Ma i disabili fanno sesso?
Iacopo Melio prova a “scardinare pregiudizi e luoghi comuni, strappare etichette per farne piccoli coriandoli colorati da lanciare in aria e far festa a base di inclusione, incontro e accessibilità”. In questo libro raccoglie 100 domande fra le più comuni che gli hanno rivolto in oltre dieci anni di attivismo e cerca di “dare delle risposte semplici (perché il più delle volte, le cose, semplici lo sono davvero) per tentare di fare qualche passo avanti nella costruzione, insieme e solo insieme, di una società che scelga di realizzare ponti anziché alzare muri”.

