Libere di volare
La storia di tre bambine curiose e intraprendenti che immaginano il loro futuro: Adriana vuole diventare pilota, Giulia farà la scrittrice e Martina sarà la violinista migliore del mondo. Ma i mestieri che desiderano non sono, secondo la maggioranza, i più adatti alle femmine che devono essere belle, accudire casa e marito, pensare ai figli. Così i loro sogni sembrano subire una brusca frenata ma pian piano le ragazzine riusciranno a superare stereotipi e pregiudizi.
Pino ha perso le parole
“Pino vive nel bosco. Dentro un albero in mezzo a tanti altri alberi. Pino è molto timido. Per questo ha scelto di stare lontano da tutti. Non parla quasi mai. Anzi mai”. Quando non lo ascolta nessuno canterella una canzone ma con il passare del tempo scopre di non riuscire a fare neanche quello così si mette in ascolto in attesa che le parole ritornino. Un libro stampato con la font leggimiprima che ne permette la lettura anche a chi ha difficoltà.
Il terzo figlio del signor John
Alla nascita di ciascuno dei figli, il signor John pianta un albero per festeggiare mentre i vicini si congratulano con lui e la sua bella famiglia. Ma nel corso del tempo i primi due alberi crescono alti e imponenti mentre il terzo “non cresceva né rotondo né dritto. Il terzo figlio si arrampicava spesso sul suo albero senza nome. La sua flebile voce non arrivava. Non si sentiva, nessuno lo ascoltava. Il piccolo cantava dolcemente, recitava poesie al vento”. Ma poi i figli, ormai cresciuti, se ne vanno e improvvisamente il signor John si sente solo. Solo in quel momento ricorda l’albero storto e il suo terzo figlio e scopre la loro grande bellezza.
Bianca: nessuno chiede scusa per caso
“Io lo so bene cos’è la tensione, ma mamma non ha idea di cosa sento io davvero. Mi considera come una bambina viziata che si butta per terra o batte i piedi e strilla no no. Ma si sbaglia. Io sono molto più furiosa di quanto lei immagina. Con una sola differenza però: io non faccio quasi rumore”. Bianca è solo una ragazzina alle prese con insicurezza e tanta rabbia per la separazione dei suoi genitori. Il suo fratellino, cardiopatico, sembra assorbire tutte le attenzioni della madre e lei si sente sola e poco compresa. Ma nell’arco del pomeriggio estivo durante il quale si svolge la storia, avrà l’occasione di riflettere su se stessa e sui rapporti con le persone che le stanno intorno e arriverà a modificare il suo punto di vista e il suo atteggiamento.
Principessa Kevin
“Kevin è una principessa. Gli altri possono anche sghignazzare, a Kevin non importa […] non capisce davvero cosa ci sia di male nel travestirsi così. Altrimenti, non ha senso travestirsi”. Il bambino scoprirà a proprie spese che la sua decisione non lo rende molto popolare e, inoltre, il vestito e i tacchi sono scomodissimi…. La conclusione pare scontata ma l’idea per il prossimo travestimento sarà invece molto originale!

