Dove andiamo quando moriamo?
Dove andiamo quando moriamo? Magari ci trasformiamo nel nostro animale preferito, oppure andiamo a fare un viaggio nello spazio, o ci addormentiamo molto molto profondamente. La verità è che se nessuno lo sa allora tutte le risposte sono possibili, possiamo immaginare e credere tutto quello che vogliamo. Un libro che affronta con onestà e delicatezza un tema su cui i bambini da sempre si interrogano e fanno domande, ricordandoci che non sempre c’è una risposta per tutto. E che a volte va bene anche non avere risposte.
Questa mia nonna
È la nipotina che racconta della nonna cui è legatissima e con cui passa molto tempo. Ma piano piano la nonna comincia a dimenticare. Prima smette di guidare, poi di andare in bicicletta, e infine deve trasferirsi in una casa di cura e sembra non riconoscere più nessuno. Ma la bambina non si rassegna e immagina un fantastico viaggio con la nonna, accompagnate da illustrazioni straordinarie che fondono fotografia, collage e disegno. Un modo delicato di raccontare ai bambini le tappe verso l’Alzheimer di una persona cara.
Adele
Un bel romanzo ambientato a Torino negli anni ’60 che racconta di Adele, figlia della portinaia di un grande palazzo signorile. Dal cortile del palazzo osserva quello che accade e riflette su quello che vede. Ne discute con Giulio che abita al piano nobile ma che la considera alla pari. Poi la vita va avanti, Adele finisce in collegio mentre Giulio si trasferisce a San Francisco dove spera di poter vivere con più serenità la sua omosessualità che in Italia tiene nascosta. I due si perdono di vista ma Adele, con ostinazione e coraggio, cerca di migliorare la propria condizione, abbattendo confini e restrizioni che si troverà davanti. Ritroverà anche Giulio e, insieme, troveranno il modo di essere felici senza rinunciare a se stessi. Il libro è stampato con criteri di alta leggibilità che lo rendono accessibile a che ha difficoltà di lettura.
Keedie
“A volte, di notte, penso a tutti noi. A ogni persona autistica, ai milioni che sono esistiti prima che venisse trovato un nome per questa condizione nel ventesimo secolo […] sento nei polmoni il respiro di un milione di vite passate e in quel momento so che Addie non imparerà mai da me la paura o la vergogna. “Addie, io sono fantastica” le dico, come se fosse un grande segreto fra noi “sono la migliore di tutte. Non te lo hanno detto?” Il mondo cercherà sempre di spegnere una debole scintilla di luce ma io no. Io la alimenterò finchè diventerà una fiamma danzante”. È Keedie che racconta di sé, della gemella che a scuola sta nel gruppo dei bulli, e della sorellina più piccola che sta affrontando le sue stesse difficoltà.
Grande e piccola
“Natalia era nata in una casetta al limitare del bosco” che decide di lasciare per trasferirsi in città quando le comincia a sembrare troppo piccola. Vivrà lunghi anni con intensità e passione ma alla fine sarà la città a sembrarle troppo grande, così tornerà alla sua prima casa dove pian piano diventerà sempre più piccola e disorientata anche se “si godeva la pace della sua casetta, immersa nella sinfonia del bosco”. Finchè non giunge un uomo che “camminava da secoli e aveva solo bisogno di un tetto sotto cui riposare”. Natalia è ormai invisibile ma sta al suo fianco aiutandolo a ritrovare se stesso. Una storia ricca di significati che affronta il trascorrere del tempo, la memoria, la natura, l’arte e l’ispirazione.

