Siamo tutti dei Propagatori
Ultima uscita per la trilogia che vede tra i protagonisti due fratelli, Auguste e Cesarine, con sindrome di Asperger. I ragazzi, rifugiatisi su di un’isola nascosta, seguono con crescente apprensione gli sviluppi del processo messo in atto dai potenti nemici della Lega degli Autodafè per il controllo delle comunicazioni e delle persone. Saranno proprio loro, insieme a pochi coetanei, a trovare la strada per sconfiggerla definitivamente, soprattutto grazie alle intuizioni della bambina e alle diverse capacità di ciascuno dei ragazzi.
La mappa dei mestieri in città
Dal bar al parco, dalla pasticceria allo scuolabus quanti sono i mestieri che animano ogni giorno la città? Chi fa cosa? Che strumenti utilizza per il suo lavoro? Sulla grande cartina, ingualcibile, idrorepellente, indistruttibile, si può andare alla ricerca del barista, della taxista e di tanti altri personaggi. Se poi la si gira dall’altra parte si possono scoprire le storie di donne cui sono state intitolate alcune delle strade della città.
L’acchiappaidee
“Scambiarsi domande e far nascere altrettante storie per imparare insieme a narrare e a narrarsi” dice Fabrizio Silei, è quello che l’ha mosso nel realizzare questo libro, accompagnato da 144 tessere gioco. Nato dopo anni di progettazione e sperimentazione insieme ai bambini, dopo aver portato il gioco in case famiglia, centri diurni e scuole risponde proprio a quanto voleva realizzare: “un gioco accogliente che permettesse di esprimersi anche a chi aveva difficoltà fisiche nel tenere una matita in mano e muoverla per disegnare e colorare. Un gioco che desse dignità alla fantasia di tutti, anche di persone con patologie psichiatriche o sindromi genetiche […] volevo dar vita a una sorta di codice genetico, ricco di infinite possibilità per permettere a tutti di esprimersi con facilità superando pregiudizi e ostacoli per creare centinaia di bellissime opere tutte diverse”.
Che bambino fortunato!
“E’ un peccato che Carlo non abbia un fratello come il mio. A me piace tantissimo andare a casa di Carlo ma mi piace sempre tornare a casa mia. Sono un bambino fortunato! Ho un ottimo amico e un fratello meraviglioso!” In un continuo confronto fra il fratellino Davide e l’amico, un bambino riflette sulle cose che può fare con ciascuno di loro e sui vantaggi che ha Davide, che possiede un cane e può leggere anche al buio. Della cecità del bambino si intuisce soltanto.
Chi trova un pinguino
“C’era una volta un bimbo … che un giorno trovò un pinguino davanti alla porta di casa […] il pinguino sembrava molto triste e il bimbo pensò che si fosse smarrito”. Armato delle migliori intenzioni, dopo aver verificato che nessuno lo aveva perduto, decide di accompagnarlo a casa sua, al Polo Sud. M,a dopo averlo lasciato fra i ghiacci, si renderà conto che al pinguino non mancava la sua terra ma un amico!

