L’impavida Aurora e la sfida delle principesse
“C’era una volta una giovane e bella eroina che rispondeva al dolce nome di Aurora. Poiché le sembrava che il suo dolce nome fosse un tantino troppo corto, il che resta alquanto discutibile, e per potersi distinguere dalle altre Aurore del settore, aveva deciso di scegliere un soprannome. Dopo una lunga ricerca sul dizionario, aveva infine optato per “l’Impavida”. Le divertenti avventure di un’eroina fuori dagli schemi che suggerisce di abbandonare stereotipi e pregiudizi.
Libere e sovrane: le donne che hanno fatto la Costituzione
Non tutti ricordano che, insieme ai 550 uomini che hanno steso la nostra Costituzione, c’erano anche alcune donne, molto meno note e numerose ma che hanno dato un contributo fondamentale alla stesura della nostra Carta, anche se erano solo 21. Furono capaci di lavorare insieme unite dal desiderio di partecipare in prima persona ai cambiamenti in corso, anche se erano diverse per età, idee politiche e provenienza sociale e geografica. L’albo ne tratteggia i ritratti perché non ci si dimentichi che senza di loro, forse, la nostra Costituzione avrebbe tenuto meno conto delle donne.
Amiche d’ombra
“Allora alzo lo sguardo e Michela è lì, sulla porta; i suoi occhi trasparenti svolazzano come farfalline cavolaie su un prato appena imbiancato di brina, bianco su bianco, e la sua bocca sorride grande verso nessuno”. Una nuova bella edizione per il racconto di un anno di scuola attraverso il racconto di piccoli episodi, dei compagni, degli insegnanti, delle gite ma soprattutto un anno al fianco di Michela che guarda la vita con le mani.
Il segreto di Isabella
La guerra è appena finita, Caterina e Serena assaporano la libertà ritrovata e accettano con grande entusiasmo di entrare a far parte di un gruppo scout. Proprio lì incontreranno la misteriosa Isabella di cui pian piano diventano amiche. Il campo estivo in mezzo ai boschi permetterà alle bambine di scoprire la sua storia e la sua grande passione per la musica. Un’occasione per avvicinare i bambini alla cultura ebraica e ai suoni del clarinetto, utilizzato dagli ebrei dell’Europa dell’est per accompagnare feste e matrimoni.
Il soldatino
“Il soldatino aveva l’uniforme. E il fucile in spalla […] pensava un pensiero solo, grande come tutta la sua testa […] di pensieri non ce ne stavano altri nella testa, che era già bella piena così”. Una storia impalpabile dove la realtà si confonde con i pensieri del piccolo protagonista, tutto concentrato su un’unica parola: la guerra e tutto quello che comporta tanto da non saper riconoscere nient’altro. Ma una sera si ritrova a bussare ad una porta, senza sfondarla, senza sparare….

