I segreti di Olga
Obbligata a svolgere lavori socialmente utili, la giovanissima protagonista si ritrova a dover far compagnia ad una anziana signora cui, insieme ai coetanei ha rovinato il giardino. Quella che sembrava una punizione esemplare, si trasforma per Katia in un’occasione preziosa per rimettersi in carreggiata e per scoprire una storia dolorosa.
La distanza dei pesci
“Giulio vede solo il bianco della schiuma e il blu del profondo. Marco, invece, sente anche le goccioline salate saltargli sulle guance, vede i mille arcobaleni che sfiorano l’acqua scivolando sulla scia della barca e ascolta le parole di vetro delle onde. Ascolta il mare e si sente giallo-caldo dentro”. I due sono in barca con il nonno ma le sensazioni che provano sono molto diverse. Un bell’albo che cerca di raccontare, per parole e immagini, cosa può provare un ragazzino con autismo.
Chiudi il becco!
“Io pensavo di incontrare nuovi amici, ma era una faccenda complicata. Stavo per avvicinarmi agli altri bambini, quando un uccellino mi si è appollaiato sulla spalla […] L’ho lasciato fare. Speravo che gli altri mi avrebbero finalmente notata. Era tanto carino e leggero”. La piccola protagonista al suo primo giorno di scuola trova difficile inserirsi fra i nuovi compagni. Non l’aiuta il misterioso uccellino appollaiato sulla sua spalla che fa di tutto per allontanarla dagli altri.
Le parole di mio padre
“A volte mi dimentico le cose su di lui. I ricordi sono importanti. O almeno tuo padre la pensava così: forse il motivo per cui io e te siamo qui è accumulare ricordi mi ha detto una volta […] Come avevo fatto a dimenticarmene? L’avevo perduto. Ma ora non più. Stavo accumulando ricordi”. Dopo la tragica morte del padre, Fiona e Finn cercano di affrontare il vuoto doloroso della sua assenza. Il sostegno di un coetaneo e l’impegno al canile saranno l’occasione per rielaborare il lutto e conservarne la memoria.
Questo posso farlo
Una nuova uscita per i libri di Camilla: la versione in simboli di un bellissimo libro dalle illustrazioni delicate che racconta di un uccellino che non è in grado di fare tutto quello che i suoi fratelli fanno con naturalezza. Se vola, cade giù, se pesca ingarbuglia il filo, se tenta di nuotare va a fondo e, anche con il salvagente, resta ultimo. Sarà l’incontro con alcuni piccoli fiori abbandonati ad aprire ad un finale inatteso e pieno di poesia.

