Didattica speciale e integrazione scolastica
Una riflessione sulla scuola centrata in particolare sulla programmazione curricolare e sulla visione positiva della disabilità legata alla classificazione ICF, sugli aspetti più metodologici e operativi e sulla ricerca educativa e gli standard di qualità.
Oltre il visibile
Ipovedente da molti anni, l’autore propone una meditazione su alcuni passi delle Sacre Scritture attraverso i quali è arrivato a conoscere meglio se stesso e a fare i conti con il suo deficit, “inevitabilmente, è partita una ricerca di senso e di perché, anch’essa non facile, ma che si è rivelata a tratti davvero luminosa. Inutile dire che la mia fede da messa domenicale […] era del tutto inadeguata ad affrontare quanto stava accadendo. Da qui, l’inizio di un percorso nuovo, accidentato ma libero, dove la situazione da spalle al muro imponeva di non potersi accontentare di facili soluzioni. C’era da cercare quello che poteva far bene al cuore e sanarlo, ammesso di riuscire a trovarlo”.
La versione di cucciolo
Per riflettere su inclusione e accoglienza, per combattere pregiudizi e facili prese di posizione, gli autori si ispirano alla storia di Biancaneve e dei nani che la accolsero nella loro casa nel bosco ma anche ai furti dei nani da giardino, le statuette che molti amano tenere fuori dalle proprie case, raccontando una storia in cui si intrecciano elementi fiabeschi ad altri molto più vicini alla realtà di tutti i giorni.
Studi di caso – disturbi dello spettro autistico
Il libro, attraverso il racconto e l’esame di quattro casi clinici, propone un inquadramento dei disturbi dello spettro autistico, soffermandosi anche sulla valutazione e il trattamento.
L’uomo che non c’era
Partendo dalla certezza che mente e corpo s’intrecciano in relazioni complesse e in continuo mutamento e che i processi neuronali aggiornano costantemente il nostro Sé, l’autore esamina le caratteristiche di alcuni deficit e disfunzioni cerebrali alla ricerca del senso di noi stessi.

