Scrivere con le mani: il metodo intramorfico per l’apprendimento della lettura e della scrittura in bambini sordi segnanti
Partendo dal presupposto che apprendere a leggere e scrivere è una sfida difficile per le persone con deficit uditivo, il volume presenta un metodo particolare per bambini che conoscono la lingua dei segni e raccoglie i risultati di due ricerche condotte l’una in Italia e l’altra in Burkina Faso che ne dimostrano l’efficacia.
Informarsi, capire e votare: l’importante è partecipare
Nato da esperienze concrete il volume propone attività e storie illustrate che possono accompagnare persone con deficit cognitivi (ma anche ragazzi giovani alle loro prime esperienze) alla scoperta dei propri diritti, con indicazioni sulle modalità per poterli esercitare.
Mio fratello
Apatico, solitario e senza affetti, il protagonista del romanzo, alla morte dei genitori, decide di prendersi cura di Miguel, il fratello quarantenne con sindrome di Down di cui da anni non si è più occupato. E’ l’occasione per ripercorrere la loro storia e affrontare il legame quasi morboso che lo lega a Miguel. Non saprà farlo che separandolo da tutto ciò che ama, la routine del centro diurno che frequenta da sempre e l’affetto che lo lega a Luciana che considera rivale di un affetto che vorrebbe esclusivo.
Pagine chiare
Una raccolta di testi di facile lettura che, per caratteristiche grafiche, lessicali, sintattiche, risultano facilmente decifrabili e comprensibili, pur con argomenti non banali e un lessico ricco. Letture destinate a chi ha disturbi specifici dell’apprendimento, poca conoscenza della lingua italiana o deficit cognitivi per aiutarli ad avvicinarsi alla pagina scritta.
Il mondo in gioco
Come sostiene l’autrice “oggi, in un contesto in cui la differenza genera diffidenza e paura, la necessità di formare nei bambini un atteggiamento di apertura verso l’altro (chiunque esso sia) costituisce una priorità e forse anche un’emergenza educativa”. Per questo, e anche per dare maggiore spazio al gioco di movimento in un’epoca in cui sempre di più si sta in casa concentrati su giochi elettronici, il testo vuole fornire un supporto per la realizzazione di momenti ludici attraverso i quali scoprire come stare bene insieme e imparare a dialogare con gli altri, concentrandosi in particolare sui giochi di strada ma lasciando spazio anche a giochi del passato e conte.

