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Danza o muori

Ahmad Joudeh
DeA Planeta
2018

“Perché balli? – mi chiedono, appena capiscono che la mia vita è sepolta sotto le macerie. Rispondo nient’altro che la verità: danzo per sfuggire agli orrori della vita e ritrovare la sua dolcezza. Danzo per non finire anch’io sotto quelle macerie. Perché la guerra mi ha portato via tutto, meno che me stesso. Io ci sono ancora e, per questo, danzo […] vediamo se morirò ora, sfidando apertamente quelle forze che vogliono ostacolarmi […] se non posso vivere per me stesso, posso vivere per gli altri. Posso fare in modo che le mie battaglie servano a un bene più grande della mia semplice soddisfazione personale. L’unica arma per me sarà sempre la danza”. L’autobiografia del famoso ballerino, vissuto in Siria in un campo profughi palestinese alle porte di Damasco. La sua passione per la danza l’ha portato ad andare avanti con determinazione nonostante la disapprovazione di buona parte della sua famiglia e la guerra che stava devastando il suo paese.

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Lo sport educativo per una società inclusiva

Pasquale Moliterni, Angela Magnanini
FrancoAngeli
2018

Lo sport come gioco e gratuità nell’impiego del tempo libero, occasione di incontro con altre persone e come esperienza gratificante. Sport rivolto anche alle periferie e alle situazioni di disagio, alla ricerca di percorsi di inclusione. Dopo una riflessione storica ed epistemologica gli autori propongono esempi di buone pratiche, di laboratori attivi insieme ad una riflessione sull’utilizzo dello sport nei vari contesti di dipendenza.

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Un pranzo semplice

Graziella Cremonini con Angela Caporale
Pendragon
2019

“Michela ama l’uovo sodo, la maionese e i tortelloni della nonna […] raccontare la sua storia è come fare un lungo pranzo. Ci sono tutti i suoi piatti preferiti, compresi i panini con la mortadella e la maionese, ma ci sono anche quelle pietanze che, diciamo la verità, mangiamo tutti perché fanno bene come verdure, cereali e legumi. Ci sono anche quelle cose che non sopporta, come il caffellatte […] il piacere di mangiare in compagnia non ti lascia mai, esattamente come Michela che soffre e non lo dice perché preferisce mostrarti la sua felicità. La stessa Michela che ti tiene sempre per mano, sa che così è lei a non cedere mai, mentre tu sai che lei sta bene. Michela è mia figlia e ha una forma di epilessia farmaco resistente aggravata da disturbi del comportamento”.

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Ordinaria diversità

Elena Improta
Ponte Sisto
2018

“Non si è mai salvi fino in fondo. Basta niente per uscire fuori dal binario dell’equilibrio. Vivi l’attimo fuggente. Ma non ti basta. Perché è tutto molto complicato. Nessuno immagina cosa significhi stare alzata due, tre notti perché tuo figlio ha la bronchite. Questa è la mia dimensione precaria”. Una raccolta di pensieri, ricordi e riflessioni che aiutano l’autrice a ripercorrere la sua vita, in particolare dal momento in cui è nato suo figlio con una grave disabilità.

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Come fare una lezione inclusiva

Antonio Calvani
Carocci
2018

“Mettere in pratica orientamenti e criteri di ordine generale e conoscenze che la ricerca ha acquisito, in un contesto volto ad assicurare il conseguimento di traguardi progressivi, trasparenti e rendicontabili”. E’ la sfida dell’inclusione, il tentativo di realizzare un ambiente educativo in cui ciascun bambino e ragazzo possa trovare opportunità e stimoli per crescere. Proprio per questo, l’autore propone sintetiche raccomandazioni e indicazioni pratiche in un’ottica di miglioramento di tutta la scuola.

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Canguro Papini

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