Quaranzine. 40 pagine di 40ena
Una fanzine autoprodotta che propone un viaggio poetico, ironico e dissacrante all’interno del silenzio dei corpi di persone sorde e udenti, costretti, loro malgrado, negli spazi della casa durante l’emergenza Covid-19. Le foto e i frame, realizzati tra Italia ed Europa, esplorano i comportamenti, gli esercizi quotidiani, i bisogni di prima necessità e i chiodi fissi di ciascuno ricostruendo un vero e proprio vocabolario della pandemia sotto l’aura di santi protettori e reliquie immaginari. Una selezione di immagini e frame video tratti dai materiali elaborati durante il laboratorio teatrale “Corpi in quarantena”.
Autismo e lavoro
Il libro presenta un quadro generale della situazione lavorativa delle persone con Disturbo dello Spettro Autistico e alcuni programmi specifici di accompagnamento professionale realizzati e condotti in diversi Paesi Europei (Gran Bretagna, Francia, Svizzera, Italia). Raccoglie, inoltre, alcune testimonianze dirette di persone con questo deficit e dei datori di lavoro che hanno scelto di inserirli nell’organico della propria azienda.
Handbook of disability sport & exercise psychology
In 40 capitoli, una descrizione comprensiva dello stato della ricerca accademica sul rapporto tra disabilità e sport/attività motoria, con particolare attenzione agli aspetti psicologici e un ricchissimo apparato bibliografico (in inglese) diviso per argomento.
Autismo: le regole non scritte del comportamento sociale per bambini e ragazzi da 4 a 12 anni
Comprendere le regole sociali non è semplice per bambini con disturbi dello spettro autistico che hanno bisogno di sostegno e maggiori indicazioni per apprenderle. La guida, nella prima parte, si rivolge direttamente ai bambini cui presenta le regole con illustrazioni ed esempi, basandosi su avvenimenti reali che possono ricordare situazioni già vissute. Nella seconda parte offre agli adulti spiegazioni degli esempi e utili suggerimenti.
Lettera a una professoressa – edizione in lingua araba
Quando gli è stato proposto di curare un’edizione in lingua araba della famosa lettera, ad Argiropoulos “sono venuti in mente i ragazzini delle scuole che ho frequentato da educatore nei territori che seguivo nelle periferie, nei campi “nomadi”, nei centri di prima e interminabile accoglienza; ho rivisto, mentalmente, scuole grigie, brutte, spesso abbandonate, dove la bocciatura liberava da relazioni assai critiche e ostili ragazzini e insegnanti. Ho rivisto nella memoria una scuola odiata, catalizzatore quotidiano di disprezzo e di finta commiserazione […] Una scuola per “tutti” richiede obiettivi condivisi e conoscenza profonda dei ragazzi e delle ragazze, del loro contesto, della loro cultura, senza trascurare la dimensione emotiva dell’apprendimento[…] Il priore di Barbiana ci ricorda, nel suo e nel nostro tempo, di avere rispetto e attenzione nell’accostarci alla persona, perché ogni essere umano è un dono meraviglioso”.

