Le parole per dirlo
“Temendo di renderli più vulnerabili per il pregiudizio sull’infanzia da ovattare proteggendola da tutto […] abbandoniamo il bambino a leccarsi da solo le ferite, non lo sosteniamo nella criticità, non lo guidiamo a esprimere il suo disagio e il suo malessere, non rispondiamo alle sue domande di ricerca di senso, non fronteggiamo con realismo le sue fantasie miracolistiche”. Attraverso le storie di alcuni giovanissimi, l’autrice cerca le parole per lenire il dolore e trovare la capacità di superarlo, pur senza dimenticare chi non c’è più.
Arcangelo
“Questa storia io non la volevo raccontare perché inizia proprio qui dove finisce”. Quando nasce Gabriele, cui viene diagnosticato un deficit visivo, il modo di affrontare la vita dell’autore cambia radicalmente: proprio il suo mestiere di attore gli permette di mettere in scena la sua storia. Decide poi di metterla anche sulla carta insieme ad una raccolta di brevi dialoghi con il figlio.
Diventare grandi: la condizione adulta delle persone con disabilità intellettiva
“C’è una distanza ancora troppo grande tra quelle che sono le aspettative delle persone e delle loro famiglie e la capacità del sistema dei servizi di fornire risposte culturalmente e metodologicamente adeguate […] è soprattutto per questo che ho sentito la necessità di scrivere questo libro. Per non limitarmi all’indignazione e per non disperdere alcune convinzioni che, sia sul piano teorico che su quello metodologico, possono essere utili a tutti coloro che sono impegnati, in famiglia, a scuola, nei servizi, nel volontariato, nella comunità, a sostenere queste persone nel loro viaggio verso un’adultità possibile”. Una riflessione su di una condizione esistenziale che molto spesso non viene associata a persone con deficit cognitivi e sulle facilitazioni da mettere in campo per sostenerli in questo ruolo.
Quaranzine. 40 pagine di 40ena
Una fanzine autoprodotta che propone un viaggio poetico, ironico e dissacrante all’interno del silenzio dei corpi di persone sorde e udenti, costretti, loro malgrado, negli spazi della casa durante l’emergenza Covid-19. Le foto e i frame, realizzati tra Italia ed Europa, esplorano i comportamenti, gli esercizi quotidiani, i bisogni di prima necessità e i chiodi fissi di ciascuno ricostruendo un vero e proprio vocabolario della pandemia sotto l’aura di santi protettori e reliquie immaginari. Una selezione di immagini e frame video tratti dai materiali elaborati durante il laboratorio teatrale “Corpi in quarantena”.
Autismo e lavoro
Il libro presenta un quadro generale della situazione lavorativa delle persone con Disturbo dello Spettro Autistico e alcuni programmi specifici di accompagnamento professionale realizzati e condotti in diversi Paesi Europei (Gran Bretagna, Francia, Svizzera, Italia). Raccoglie, inoltre, alcune testimonianze dirette di persone con questo deficit e dei datori di lavoro che hanno scelto di inserirli nell’organico della propria azienda.

