Con parole precise
“L’idea chiave di queste pagine è nella proposta di alcuni suggerimenti, deliberatamente non sistematici, per la lettura e l’ascolto consapevoli. Una lettura e un ascolto capaci di fare intuire in un discorso, al di sotto della cortina di parole, la struttura che lo sorregge e gli eventuali difetti che lo rendono pericoloso. Una lettura e un ascolto che colgano le parole di troppo e quelle oscure, equivoche o imprecise”. Scrivere bene, in ogni campo, ha un’attinenza diretta con la qualità del ragionamento e del pensiero. Implica chiarezza di idee da parte di chi scrive e produce in chi legge una percezione di onestà.
Hate speech
“Cambiare i limiti di ciò che può essere detto cambia insieme i limiti di ciò che può essere fatto: ci abituiamo alla mancanza di attenzione sulle parole, che rende più accettabile la mancanza di vigilanza sulle azioni. Il silenzio, l’indifferenza e la superficialità con cui spesso accogliamo gli usi offensivi di altri corre il rischio di trasformarsi in consenso, approvazione e legittimazione – e muta noi in complici e conniventi”. Una riflessione su quello che è diventato comune chiamare hate speech diventato ancor più d’attualità con il diffondersi dei nuovi media: commenti sessisti, insulti razzisti e attacchi omofobici hanno trovato un ambiente ideale per esprimersi online, dove spesso mancano mediazioni, filtri o (auto)censure.
Disturbi specifici dell’apprendimento. Strumenti per la valutazione
Una sintesi delle conoscenze e dei criteri di valutazione dei disturbi di apprendimento che ripercorre le tappe che dallo studio dei soli disturbi di lettura, passando per le difficoltà di scrittura e di calcolo, hanno portato alla legge n. 170 e che ora hanno evidenziato come tali disturbi molto spesso siano associati ad altri disturbi evolutivi.
Jun
Attraverso il racconto della sorella, il graphic novel ripercorre la storia di un giovane con autismo cui la passione per la musica ha permesso di realizzarsi. Ma anche la storia di una famiglia che deve sopportare il peso di pregiudizi ed emarginazione e di una bambina che osserva le relazioni familiari e trova altre strade per interagire con il fratello perchè “Tra noi e lui, esiste una porta. Ogni volta, gli abbiamo chiesto di aprire quella porta e di venire nel mondo in cui viviamo. Non potevamo nemmeno immaginare quanto fosse difficile. Quando non riuscirai ad aprirla, lo faremo noi per te. Verremo noi da te”.
Disabilità e bellezza: generare significato nella relazione con l’altro
Nel chiedersi “in che modo anche la disabilità grave possa generare Bellezza in termini di relazioni positive, ammirazione, stupore e sorpresa”, gli autori propongono una riflessione sugli stereotipi che mostrano le persone con disabilità deboli e bisognose di aiuto e suggeriscono un cambio di prospettiva e di affrancamento dallo stigma negativo che permetta di generare risorse e benessere per sé e per gli altri.

