L’allievo con autismo a scuola
L’autore ripercorre i numerosi studi sull’autismo per riflettere poi sull’inclusione scolastica di bambini e ragazzi con questo deficit. Suggerisce percorsi, strategie per adattare i contesti scolastici, analizza i diversi programmi di intervento, i problemi comportamentali e le esigenze particolari di questi alunni. Infine, pone l’attenzione sul coinvolgimento dei compagni di classe, percorso obbligato per arrivare all’inclusione.
I gruppi di siblings adulti
Partendo dal presupposto che “lo sviluppo del progetto di vita e il tema della disabilità devono essere considerati secondo una prospettiva longitudinale: cosa cambia nel tempo rispetto all’esperienza dell’essere fratelli e sorelle di una persona adulta con disabilità?” e dai gruppi siblings che la Fondazione Paideia ha promosso in questi anni, i saggi raccolti in questo volume danno voce ai diretti interessati e presentano una proposta di metodo che favoriscano la fiducia reciproca e diano sostegno emotivo anche nella presa in carico necessaria alla morte dei genitori.
Il bambino che disegnava parole
“Quando ci hanno detto che nostro figlio era dislessico è stato un enorme sollievo poter dare un nome a quell’inspiegabile magma di cose che facevano male; per lui è stato l’inizio di una rinascita scoprire di non essere né stupido né pigro, ma solo dislessico, e per un attimo si è creduto che sapere ci avrebbe permesso di agire. Oggi, lo ammetto, la mia certezza in questo senso vacilla: quello che sappiamo della dislessia è troppo e non è abbastanza, soprattutto non è ancora (lo sarà mai?) sufficientemente organico perché ne conseguano metodi certi”. Dalla voce della madre, la storia di Teo, bambino brillante che arrivato alle medie si spegne e non riesce più a studiare. Fino al momento della diagnosi quando cambia tutto.
Giocando s’impara
Una nuova uscita per la collana i quaderni di #intantofaccioqualcosa, pensata soprattutto per le famiglie e i bambini con difficoltà, ma non solo e che raccoglie numerose attività, accomunate da una particolare attenzione alla leggibilità, con istruzioni semplici e sintetiche, dettagliate punto per punto e accompagnate da fotografie descrittive e chiare. In questo caso si tratta di una raccolta di giochi da costruire insieme utilizzando materiali di recupero e le schede da ritagliare inserite nel quaderno. Le attività proposte sono il frutto dei numerosissimi video e materiali scaricabili che uovonero ha postato nel periodo più difficile dell’emergenza sanitaria per la pandemia da Covid-19, quando il lockdown ha costretto tutti a stare in casa e che hanno permesso di trascorrere qualche ora in leggerezza.
Per sempre Giò
“Per ventisei anni, io e Giò avevamo faticato a trovare perfino qualcuno che fosse disposto a venire a prendere un gelato insieme a noi e di colpo ci ritrovavamo in mezzo a tanta gente che voleva conoscerci […] sono sicura che da lassù, nel vedere i suoi nuovi amici, è orgoglioso. C’è chi mi racconta che se ne sta seduto vicino a una sedia vuota con il libro appoggiato mentre l’Inter gioca”. Dalla voce della madre, il racconto del figlio che il Covid si è portato via.

