Brutto e cattivo
“Dall’asilo alle elementari, il mio volto era cambiato poco, quantomeno non era peggiorato, e l’abitudine a vedermi tutti i giorni lo aveva reso meno inquietante agli occhi dei miei compagni […] stando a lungo insieme Denise, Riccardo e gli altri, dopo aver visto il bambino brutto, sono riusciti a vedere anche la persona che ero”. Nato con una sindrome rara che ha determinato malformazioni al volto e sordità, l’autore ripercorre la sua vita, gli anni difficili delle prese in giro e dell’emarginazione fino alla presa di coscienza e alla scelta di diventare protagonista della propria vita, accettandosi per quello che è e lavorando in modo attivo per combattere il bullismo, sostenuto sempre dalla sua famiglia e dai tanti che hanno saputo guardare oltre il suo aspetto fisico.
Insegna al cuore a vedere
“Dovremmo essere tutti orgogliosi di quello che abbiamo dentro, perché è il frutto irripetibile della nostra formazione, delle nostre attitudini e della concatenazione di incontri che la vita ci ha regalato. Le rispettive differenze permettono a chiunque di avere un valore inestimabile”. Attraverso storie, esempi, riflessioni nate dalla sua esperienza personale, l’autore cerca di delineare un percorso che porti all’accettazione di sé e a vivere in armonia con il mondo.
La psicantria. Manuale di psicopatologia cantata
“La canzone, attraverso il testo, la musica e l’interpretazione, ha il pregio dell’immediatezza, della sintesi estrema e del forte potere comunicativo […] e può infrangere quel muro di indifferenza e talvolta di ostilità che si erge intorno alla malattia mentale”. Dall’incrocio fra le competenze professionali degli autori e la loro passione per la musica, nasce una raccolta di canzoni che tocca i temi del disagio psichico, dalla depressione al disturbo bipolare all’anoressia contenute nel cd allegato al libro dove invece ogni canzone è accompagnata da un saggio di un autore del settore e dal racconto di un paziente.
Fate la pace!
Il racconto delle vicende che hanno portato un ragazzino ricco e viziato a lasciare tutto e vivere in povertà. L’autrice, attingendo a fonti storiche, ne ripercorre la vita per i ragazzi soffermandosi in particolare sulla sua visita alla città di Bologna, avvenuta realmente il 15 agosto del 1222, esattamente 800 anni fa e ricordata con una targa di marmo nel cortile di Palazzo d’Accursio.
I bambini che si perdono nel bosco
Quando un bambino va a scuola, è come se fosse portato nel bosco, lontano da casa. Ci sono bambini che si riempiono le tasche di sassolini bianchi e li buttano per terra in modo da saper ritrovare la strada di casa anche di notte. Ma ci sono bambini che non riescono a fare provvista di sassolini e lasciano delle briciole di pane secco come traccia per tornare a casa. È una traccia molto fragile e bastano le formiche a cancellarla. Un libro importante che potete trovare nelle biblioteche che resta di grande attualità per una scuola che deve tener conto delle tracce del passato, della realtà culturale, profondamente incisa in ciascun bambino, soprattutto dei più fragili.

