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Fate la pace!

Tiziana Roversi
Minerva
2022

Il racconto delle vicende che hanno portato un ragazzino ricco e viziato a lasciare tutto e vivere in povertà. L’autrice, attingendo a fonti storiche, ne ripercorre la vita per i ragazzi soffermandosi in particolare sulla sua visita alla città di Bologna, avvenuta realmente il 15 agosto del 1222, esattamente 800 anni fa e ricordata con una targa di marmo nel cortile di Palazzo d’Accursio.

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I bambini che si perdono nel bosco

Andrea Canevaro
La Nuova Italia
1976

Quando un bambino va a scuola, è come se fosse portato nel bosco, lontano da casa. Ci sono bambini che si riempiono le tasche di sassolini bianchi e li buttano per terra in modo da saper ritrovare la strada di casa anche di notte. Ma ci sono bambini che non riescono a fare provvista di sassolini e lasciano delle briciole di pane secco come traccia per tornare a casa. È una traccia molto fragile e bastano le formiche a cancellarla. Un libro importante che potete trovare nelle biblioteche che resta di grande attualità per una scuola che deve tener conto delle tracce del passato, della realtà culturale, profondamente incisa in ciascun bambino, soprattutto dei più fragili.

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Pietre che affiorano

Andrea Canevaro
Erickson
2008

Così come le pietre che affiorano permettono di attraversare un corso d’acqua e raggiungere l’altra sponda, i mediatori di cui si parla in questo libro permettono di costruire collegamenti e superare problemi, consentono l’integrazione e favoriscono l’inclusione.

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Le logiche del confine e del sentiero

Andrea Canevaro
Erickson
2006

“Non esistono solo confini che distinguono, pregiudizi che limitano ma anche separazioni che offrono possibilità di incontro, di sentieri. Percorrere i sentieri che collegano con le persone disabili vuol dire cercare segni di pace, all’interno di una situazione di guerra non dichiarata e strisciante nei confronti delle differenze”. Una riflessione alla ricerca di un nuovo impegno per promuovere una trasformazione nelle pratiche delle istituzioni.

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Un’altra didattica è possibile

Andrea Canevaro e Dario Ianes (a cura di),
Erickson
2021

“La scuola inclusiva ha certo bisogno anche di un sostegno inclusivo per una didattica realmente inclusiva […] ma ha soprattutto bisogno di un’altra didattica […] Una scuola che non ha più bisogno dell’inclusione è innanzitutto una scuola fondata sull’equità, cioè sull’arricchire il principio (e le corrispondenti prassi) di uguaglianza con quello dell’equità, del coraggio cioè di fare differenze positive, compensative e perequative verso quelle differenze che se non agissimo con equità diventerebbero disuguaglianze”. Voci, storie ed esperienze di buone prassi realizzate grazie alla collaborazione degli insegnanti con le altre figure educative che lavorano perché la scuola sia sempre più inclusiva.

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Canguro Papini

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