Pinguini nel deserto
Dopo una lunga introduzione che ricostruisce il quadro teorico della ricerca presentata nel volume, quello dei Disability Studies, il volume ne riporta i risultati: si tratta di un’indagine qualitativa che ha messo a confronto i comportamenti di famiglie con figli con Sindrome di Down o Autismo con lieve bisogno di supporto, dando anche voce ai diretti interessati. Nonostante le differenze nella percezione sociale e nelle caratteristiche distintive delle due condizioni oggetto dello studio, gli effetti che la loro stigmatizzazione comporta sono molto simili: adolescenti e adulti con disabilità cognitiva non hanno ruoli sociali e riferimenti identitari positivi con i quali identificarsi, con l’unica eccezione della retorica della neurodiversità.
L’autismo: conoscerlo e affrontarlo
“Prestare maggiore attenzione alla naturale variazione dei cervelli e delle menti umane può indurre e dare più valore alle differenze e a pensare in modo nuovo alle difficoltà sociali e comunicative manifestate nell’autismo […] bisogna insomma ricordare sempre che i problemi affrontati quotidianamente dalle persone con autismo non derivano solo dalle loro caratteristiche psicologiche, ma anche dall’interazione fra queste caratteristiche e le richieste ambientali, da cosa gli altri si aspettano da loro”. Una riflessione sull’autismo, sulle possibili cause e sui processi cognitivi che lo caratterizzano, senza tralasciare le tecniche e le attività educative che possono essere adottate con successo.
I geni della creatività: come l’autismo guida l’invenzione umana

Psicologo ed esperto di autismo, Baron-Cohen nei suoi studi si è interrogato sulla capacità di inventare di cui solo gli esseri umani sono dotati perché in grado di identificare gli schemi “se…e allora”. I geni legati a questa capacità si possono sovrapporre ai geni dell’autismo. Riflettendo su questo che considera un punto di forza, ripercorre la storia delle invenzioni, dal primo strumento musicale alla rivoluzione digitale, mettendo in luce lo stretto legame fra questa abilità e il progresso umano e spingendo a pensare in modo differente tenendo conto di chi ha un modo differente di pensare.
Insegnare storia e geografia agli alunni con dislessia

Dopo una riflessione teorica sulle metodologie didattiche più adeguate a studenti dislessici, l’autrice propone strategie didattiche inclusive che considera efficaci sulla base delle più recenti ricerche scientifiche. Presenta poi procedure valutative ed esempi su tecniche di studio, strumenti compensativi e mappe mentali utili allo studio e alla comprensione dei testi in programma per storia e geografia.
ADHD: dall’infanzia alla terza età. Diagnosi e metodi di intervento
Il testo affronta le problematiche legate ad un deficit che di solito compare in età evolutiva ma che, senza un trattamento adeguato, può essere presente lungo tutto il ciclo di vita e suggerisce interventi efficaci e adeguati alle diverse fasce d’età.

