“Alba, casa di rugiada, specchio del cerbiatto, primo rumore del mattino”. Si apre così questo bell’albo che mostra l’acqua immobile di un lago, il salto di un pesce, il volo degli insetti e le loro metamorfosi, il cielo scuro che diventa rosa: poche parole e immagini delicate per ogni alba, momento magico, fatto di risvegli e nuovi inizi, di bellezza e rispetto per la natura.
L’albero del riccio è una delle lettere che Antonio Gramsci scrisse, dal carcere di Turi, al figlio Delio. Un racconto di vita quotidiana che si trasforma in una piccola favola che ha per protagonisti Antonio, un suo vecchio amico, cinque ricci, tantissime mele e un personaggio segreto che si scoprirà soltanto alla fine del racconto. Questa versione tattile, con inserti in Braille, è realizzata a mano dai detenuti della Casa di Reclusione di Turi che hanno partecipato al laboratorio del progetto “conTatto”, ideato e coordinato dalla Cooperativa Sociale Zorba e dalla casa editrice edizioni la meridiana, con il sostegno del Garante regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà della Regione Puglia e il coordinamento formativo di Fabio Fornasari, esperto di laboratori tattili e multisensoriali. Con il libro tattile anche la lettera di Antonio Gramsci in nero, semplificata e stampata con font ad alta leggibilità EasyReading®. Il libro può essere richiesto alla casa editrice la meridiana, ogni copia acquistata sarà realizzata appositamente dai detenuti della Casa di Reclusione di Turi.
Un nuovo libro per Mira e i suoi amici che, questa volta, sono alle prese con adulti poco attenti, che non li ascoltano e pensano di poter decidere tutto senza tenere conto dei loro desideri e aspirazioni. La mamma di Mira vorrebbe trasferirsi fuori città, i genitori di Liva litigano moltissimo in sua presenza mentre gli insegnanti programmano verifiche in continuazione. I ragazzi non ne possono più e decidono di organizzare una protesta che permetterà loro di esprimere il disagio che provano e riaprirà il dialogo con gli adulti. Il libro è stampato con caratteristiche tipografiche che ne consentono la lettura a chi ha difficoltà.
Un’analisi sistematica degli aspetti cognitivi e metodologici della disgrafia con la proposta di strumenti operativi che aiutino a comprendere meglio questo deficit e attività finalizzate al potenziamento con strumenti compensativi che possono essere applicati in classe e che permettono di predisporre un Piano didattico personalizzato realmente inclusivo. Vengono anche proposti esempi di programmazione didattica che, pur essendo personalizzata, può essere integrata a quella della classe.
All’inizio di questa storia vediamo una grande casa dove abitano quattro bambini. Intorno tanto spazio verde e alcuni conigli. La vita scorre tranquilla, i bambini vanno a scuola e nel pomeriggio giocano fra loro mentre i coniglietti li osservano di nascosto. Un giorno sul prato viene scaricato un grande pacco regalo: è un teatrino! Ai tre coniglietti non sembra vero, muoiono dalla voglia di allestire uno spettacolo e così, nella notte, decidono di entrare in casa per giocare. Avranno una spettatrice inattesa. Il libro è in stampatello maiuscolo e utilizza la font leggimiprima che ne consente anche ai primi lettori con qualche difficoltà di godersi la storia.