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Autore: Annalisa Brunelli

La panetteria

Quando la famiglia Lupo trasferisce la panetteria dalla città alla campagna, sperando che gli affari migliorino, scopre presto che i lupi non sono i benvenuti neanche lì. Nessuno viene al forno e anche provare a offrire assaggi di pane e focacce in piazza non dà risultati. Mentre stanno pensando di ripartire, il paese viene travolto da una violenta alluvione e anche i fornai non esitano a dare una mano e a sfornare pane per tutti. Dopo un’iniziale titubanza, si ritrovano finalmente accolti e accettati da tutti. Una bella storia di tolleranza e solidarietà accompagnata da illustrazioni in bianco e nero, realizzate a matita e carboncino.

Uomo disabilità ambiente

Una nuova edizione aggiornata per questo volume che propone “uno studio che pone al centro l’uomo e le sue esigenze, a partire proprio dagli elementi progettuali che sono alla base della definizione dell’ambiente costruito […] una riflessione sul progettare e sulla definizione della qualità dell’ambiente, raccogliendo le sfide e le provocazioni che il tema della disabilità ci pone”. Un approccio metodologico concreto alla progettazione accessibile che offre riflessioni, indicazioni operative e spunti di riferimento. Dimensioni, attenzioni progettuali ed esigenze delle persone vengono analizzate per individuare soluzioni fruibili dal maggior numero possibile di utenti.

Del buio non ho paura

“In questa casa si va e si viene. Nomi, volti, storie, etichette, libri, vestiti, scarpe entrano ed escono. Bambini e adulti […] non faccio mai domande tanto so anche quello che nessuno mi dice. Ho capito troppe cose. Anche se non ci sono arrivato subito. Papà in carcere, mamma al cimitero”. Un bel graphic novel che dà la parola a Leonard: cresciuto in una casa-famiglia, deve fare i conti con il suo passato e la vita esterna alla casa, la scuola, una ragazzina che gli piace. Gli autori hanno scelto di raccontare una storia che, pur se inventata, fa riferimento ai tanti bambini e ragazzi vittime di violenza assistita “figli che hanno perso la madre per mano del padre, bambini e ragazzi che hanno subito un lutto a causa di una ingiustificabile violenza ritrovandosi di fatto ad aver perso entrambi i genitori. Ogni storia è sempre una storia a sé. Io – dice Silvia Vecchini – ho voluto raccontare l’ombra lunga che la violenza può gettare sulla vita di chi sta crescendo”.

E se il mondo salta in aria

Juri e Ava sono chiusi nelle loro stanze, lui ha paura di tutto e solo nella sua camera si sente al sicuro e lei perchè è in punizione. Senza motivo apparente, Ava gli manda un messaggio vocale cui lui risponde. È l’inizio di un fitto dialogo sempre più profondo sui rispettivi sogni, imbarazzi, timori di essere sbagliati, di non essere amati. Un bel romanzo fatto di botta e risposta fra due ragazzini soli che sapranno creare un’amicizia profonda. Si porgeranno la mano a vicenda nel tentativo di superare le proprie difficoltà scoprendo che se non si è da soli si fa meno fatica.

Un amico in più

“Una mattina Leo se ne stava seduto sui gradini davanti a casa sua ad ammirare l’alba […] gli sarebbe piaciuto avere qualcuno accanto […] se non condividi le cose belle con qualcuno, come fai a essere sicuro che non siano frutto della tua immaginazione?” Leo è un bambino, vive in riva al mare in completa solitudine e prova a condividere con diversi animali l’emozione del momento ma senza risposte. Poi da lontano arriva Teo. Nessuno dei due sa cosa sia un amico ma provano a costruirlo con sabbia, foglie, sassi senza alcun risultato. La storia di un’amicizia che nasce dalla condivisione di cose semplici e dalla vicinanza, accompagnata da immagini delicate e poetiche.