Scuola e disabilità
“Se, come si dice, la scuola deve formare i cittadini di domani, fra loro ci sono anche quelli con disabilità, la cui condizione è intrinseca alla natura umana e alla vita sociale […] Non si possono negare le difficoltà, le fatiche, i pregiudizi, i timori, l’impreparazione collettiva, il senso di inadeguatezza, il bisogno di ordinarietà, la necessità di proteggerci. La disabilità è un fatto umano e sociale inevitabile, anche se scomodo e difficile da affrontare. Non c’è neutralità possibile: la disabilità ci impone, sempre, anche a scuola, di posizionarci, formulare pensieri e produrre azioni. Chiamarsi fuori è parte del problema e ha ineluttabili effetti, diretti e negativi, sui bambini, sui ragazzi e sulla classe stessa. Ne va della funzione scolastica di far crescere tutti e ciascuno”. Il libro fornisce chiavi di lettura, riflessioni e concrete proposte didattiche che aiutino a non tornare alle scuole speciali e a valorizzare l’eterogeneità delle classi.


Una nuova edizione per le avventure di Mis, un topo appassionato di lavoro a maglia e Mus, un gatto che non mangia topi, ma inventa marchingegni strampalati. La loro è un’amicizia improbabile ma solidissima e, insieme, unendo le forze e l’inventiva, riusciranno a sconfiggere l’odioso Kat. Il libro è stampato con criteri di alta leggibilità che lo rendono fruibile anche da chi ha difficoltà di lettura.
Per gli alunni della classe del maestro Orso Bruno è ora di imparare a scrivere il numero 1. E così il granchietto lo disegna sdraiato, la formica lo fa piccolissimo, il pulcino lo fa a zig zag e così via, ciascun animaletto lo disegna a modo suo. Il maestro accoglie ogni tentativo, incoraggia l’originalità e trasforma le differenze in risorsa condivisa perché “nel cuore del maestro Orso Bruno c’è posto per ciascuno di loro”.
“Lo scivolo è libero! Il tasso vuole salire. TAP TAP TAP TAP TAP eccolo è già su. Oh… ma è alto! Il tasso non vuole più scendere. Arriva il lupo, che vuole salire”. Dopo il lupo arriveranno altri animali in un crescendo ripetitivo molto divertente. Ormai la scaletta dello scivolo è affollata, ma il tasso è sempre lassù. La proposta di un bambino sbloccherà la situazione?
“Il giorno del referendum, domenica 2 giugno, è arrivato […] Bianca fa ciao alle altre bambine, alle ragazze, alle nonne, un fiume di cittadine libere, che in quel segno sulla scheda diventeranno uguali agli uomini: elettrici ed eleggibili”. Un albo che racconta ai più piccoli la nascita della democrazia, attraverso lo sguardo di una bambina.