“Viste da lontano tutte le bestioline sembrano uguali, ma se ti avvicini vedrai che…”. Rivolto ai più piccoli, l’albo presenta alcuni piccoli animali e ne illustra le differenze in modo divertente e coinvolgente, in una carrellata verso la sorpresa finale.
Le tappe sono state 21 come 21 sono stati gli equipaggi, composti da uomini e donne di cui alcuni con disabilità, che si sono alternati alla guida di un catamarano senza barriere architettoniche in un lungo viaggio che da maggio a settembre 2017 li conduce da Miami a Venezia con l’obiettivo di far conoscere a tutti la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.
“Ascoltare, accompagnare, sostenere i siblings significa aiutare le loro famiglie a vivere appieno la loro genitorialità, unica, come unica è l’esperienza dei fratelli e delle sorelle dei bambini con disabilità. Lo sguardo dei siblings sulla disabilità è diverso da quello dei loro genitori ed è sicuramente più intimo […] il loro approccio è capace di trasformare quello che può sembrare soltanto un limite in una risorsa, una fatica in un traguardo”. Un libro che dà voce ai fratelli e alle sorelle di persone con disabilità e propone un percorso sui temi educativi e affettivi che riguardano tutti i figli, disabili e non.
Mentre un gruppo di bambini è in visita alla biblioteca, l’edificio si stacca dalle fondamenta e inizia a navigare. Isolati da tutto, adulti e bambini saranno costretti a fare i conti con le difficoltà di sopravvivenza e i rapporti non sempre sereni fra loro. Il viaggio li aiuterà a crescere, imparare ad aiutarsi e sostenersi reciprocamente mentre i libri faranno da sfondo e sostegno a tutta l’avventura.
“…decido di non litigare. E’ lo svantaggio di avere un papà che è stato in guerra. C’è già lui che litiga. E se litighiamo ancora di più, scoppia la guerra. E io non voglio. Non voglio più grida. O patate che volano da tutte le parti”. Da quando il papà di Ezra e Zoe è tornato dalla guerra, traumatizzato e non in grado di gestire la propria aggressività, le due sorelline faticano a ritrovare la serenità e, con strategie diverse, cercano di riportare un po’ di pace in famiglia. La storia viene raccontata in prima persona da Ezra, adolescente inquieta che ben rappresenta i tanti bambini che devono fare i conti con cosiddetti “danni collaterali” delle guerre dei nostri giorni.