La signora dei libri
Quando Jella Lepman fu incaricata di occuparsi della ricostruzione in Germania dopo la fine della guerra, dedicò tutte le sue energie e il suo tempo ai bambini e alla necessità di nutrire le loro menti e i loro cuori con i libri. Organizzò una grande raccolta chiedendo aiuto a tanti paesi che inviarono romanzi e albi illustrati che hanno segnato l’inizio della grande biblioteca di Monaco e la storia di Ibby, un’organizzazione no-profit il cui obiettivo primario è quello di promuovere la letteratura per l’infanzia in tutto il mondo. L’albo racconta la sua storia ai più piccoli.


Siamo in un paesino della campagna toscana e Luciana insieme alla sorella più grande, Matilde, sono alle prese con il dopoguerra e la novità rappresentata dal raggiungimento del diritto al voto anche per le donne. Attraverso le loro riflessioni e il desiderio di essere protagoniste attive di un cambiamento davvero epocale, l’autrice vuole ricordare alle ragazzine di oggi (e ai ragazzini, perché no?) che i diritti, come quello al voto, non vanno dati per scontati e che è sempre necessario metterci la testa e il cuore.
Il testo affronta le problematiche legate ad un deficit che di solito compare in età evolutiva ma che, senza un trattamento adeguato, può essere presente lungo tutto il ciclo di vita e suggerisce interventi efficaci e adeguati alle diverse fasce d’età.
«D’un tratto, una forma misteriosa. Uno strano uccello macchia l’azzurro luminoso di fine estate. E ne appare un altro e un altro ancora. Noah li guarda a bocca aperta, incapace di comprendere cosa sia a guastare l’aria, il cielo, il suo cielo chiaro e piccolo. Povero Noah, che non sa, che non capisce. Fortunato, per meglio dire, perché non conosce cosa sia un bombardamento, perché non ha la minima idea che la Germania, i nazisti, Hitler, stanno invadendo il suo paese, la sua città, la sua casa. Benedetto il piccolo Noah, che non capisce cosa siano quegli strani uccelli, quegli aerei, la guerra». Cracovia, 1939. La Polonia è appena stata invasa. Qui vive il piccolo Noah che non parla e sembra indifferente a tutto e che non si separa mai dal suo aquilone. La sua è una famiglia disgregata, in cui l’unico a occuparsi di lui è suo fratello Joel che resisterà fino all’ultimo per proteggerlo.