Il bosco segreto
Un bel albo che, con pochissime frasi e immagini evocative di grande bellezza, racconta di una ragazzina che porta il cane a passeggio, armata di cellulare e cuffie alle orecchie. Quando si ritrova ad inseguirlo attraverso un’apertura che dà nel bosco, si ritrova catapultata in un luogo vivo e misterioso. Un ragazzino le fa da guida e le insegna a vedere le magie custodite dalla natura. Sempre più coinvolta, farà di tutto per convincere la mamma, abbattuta per la morte della nonna, a seguirla nel bosco.
Occhio di fuoco
Un agguato in pieno giorno uccide la madre di Nuccia che lavorava con ragazzi a rischio. Non era lei il bersaglio eppure è morta lasciando la figlia devastata dal dolore. Non è facile per Nuccia andare avanti combattuta fra ricerca di giustizia e desiderio di vendetta, così come è difficile anche per Ferdinando, uno dei ragazzi che la madre seguiva, che teme di tornare alla vita di prima e far scorrere altro sangue. Intanto il romanzo racconta anche quello che accade al giovane omicida abbagliato da un sistema di valori malato e le decisioni che deve prendere Valeria che, del tutto casualmente, ha fotografato il momento dell’omicidio.
Origine
Un libro dalle bellissime illustrazioni, frutto di un lavoro di molti anni, sui popoli indigeni che abitano la Terra. Dai Moken delle isole Surin agli Evenki che allevano le renne nella Siberia orientale, passando per i Kung che leggono le orme degli animali nel deserto del Kalahari, l’opera prima di Nat Cardozo dà voce a 22 bambini di popolazioni di tutti i continenti, che ci raccontano le loro abitudini, leggende e credenze. Uno sguardo che comprende umanità e natura, rendendo omaggio alla resistenza e alla saggezza di culture secolari che hanno molto da insegnare sulla cura del nostro pianeta.
Come se nulla fosse
“All’inizio non fu facile gestire quello che mi stava succedendo […] Tutto doveva procedere uguale, come se nulla fosse. In realtà, ero terrorizzata dell’ignoto, e soprattutto avevo paura di non riuscire a gestire la mia vita nel caso fosse precipitato tutto”. Dalla voce dell’autrice il racconto dei drastici cambiamenti che ha dovuto affrontare dopo che ha cominciato a perdere la vista da un occhio e a sperimentare sintomi fisici preoccupanti che si riveleranno quelli della neuromielite ottica, una patologia rara, potenzialmente invalidante e di cui poco si parla. Saprà reagire con decisione per continuare ad essere una donna forte e una mamma sempre presente.
Deforme
“Quando una società è abituata a non vedere persone disabili nelle storie, quella stessa società si abitua a non vederle nella vita reale […] Datemi una principessa su una sedia a rotelle. Datemi un uomo che batte in astuzia uno stregone cattivo non grazie alla magia ma perché vede il mondo in maniera diversa, per una condizione che gli permette di vedere al di là di sé e riconoscere la differenza nelle altre persone. Datemi storie in cui la differenza è sinonimo di un modo diverso di vedere il mondo e della consapevolezza che il mondo stesso può crescere grazie a questo punto di vista”. Amanda Leduc, ripercorrendo la sua esperienza di bambina, ragazza e poi donna con paralisi cerebrale, indaga con occhio critico queste narrazioni fondative della nostra cultura e i loro archetipi mostrando come bellezza e abilità fisica siano da sempre sinonimo di virtù, mentre i corpi non conformi vengono emarginati e sono meritevoli al massimo di una redenzione incompleta.

