Il volo dell’asso di picche
Quattro ragazzi e un biplano da combattimento, una missione e nessun soldato che la possa portare a compimento. Siamo nel 1917, in un paesino del Friuli quasi al confine con l’Austria, la fine della guerra è ancora lontana. Un romanzo di fantasia, un’avventura che lascia con il fiato sospeso fino alle ultime pagine, un libro che non racconta la guerra ma la lascia sullo sfondo senza però dimenticarla nè minimizzarne la tragicità. Un libro tutto al maschile che ricorda un po’ i bei romanzi della “Biblioteca dei miei ragazzi”. Se un appunto si può fare è proprio questo: le pochissime figure femminili non brillano per intelligenza e ricalcano stereotipi ormai superati. Perchè inserirle visto l’apporto marginale alla storia?
Hank Zipzer e il giorno dell’iguana
Quando il suo migliore amico si rende conto che Hank non è stato in grado di registrargli il film che aspetta da tutta una vita, decide di non rivolgergli più la parola. E Hank, che deve anche presentare a scuola un progetto di scienze, decide che inventerà il modo per rallentare la velocità delle parole e dei numeri che passano sullo schermo tv. Come riuscirà Hank a rimettere insieme i pezzi del decoder che ha smontato? E soprattutto riuscirà a farlo prima che suo padre se ne accorga? Un nuovo divertente romanzo che affronta, con leggerezza e ironia ma anche con realismo e partecipazione, il tema della dislessia e, attraverso le riflessioni desolate di Hank, dà voce ai sentimenti di inadeguatezza di tanti ragazzini.
‘O maé. Storia di judo e di camorra
Fedeltà, coraggio, umiltà, altruismo. Sono solo i primi quattro codici del Clan dei Maddaloni e Filippo deve scegliere se farne parte. Ma questo clan è diverso, non si tratta di fare la sentinella o scippare qualche passante, non si guadagnano duecento euro al giorno ma “se diventiamo più belli noi, diventerà più bello anche il quartiere. Inutile spazzare via le siringhe e l’immondizia, se restano sporche le persone. Gli spacciatori finiti in carcere, che imparano a soffrire in palestra e trovano un lavoro grazie al Maestro, forse quando usciranno non spacceranno più. I bambini che crescono sulla via della cedevolezza, allenati a lottare a terra per ottenere ciò che vogliono e a rispettare le regole del tatami, domani non accetteranno più i portoni d’acciaio e pittureranno le facciate delle Vele”. Garlando usa nomi di fantasia ma racconta le storie vere di un pugno di ragazzi e di Gianni Maddaloni, un maestro di judo che ha scelto Scampia per dimostrare “che il riscatto è possibile. Attraverso lo sport. Attraverso il sacrificio, la disciplina, le regole…ma anche il gioco. Sono un maestro di judo. Un combattente sul tatami e nella vita. Padre putativo di tutti i ragazzi che nella mia palestra cercano un’alternativa alla strada che per loro sembra già inesorabilmente tracciata”.
Pesi massimi
Una scommessa vincente questa della Sinnos che riesce a unire in un unico libro tutte le caratteristiche che ne fanno un oggetto interessante per tutti, anche e soprattutto per chi non ama leggere o ha oggettive difficoltà, attraverso una font appositamente studiata e particolari attenzioni grafiche anche nella disposizione delle vignette e dei balloon. Un graphic novel che racconta in modo semplice e accattivante storie di sport, di grandi campioni di un recente passato puntando i riflettori soprattutto su valori da non perdere mai di vista come il rispetto e l’attenzione agli altri, anche se avversari, anche se di un altro colore. L’improbabile incontro fra un ragazzino un po’ sbruffone e Mohammed Alì (per molti ancora Cassius Clay) permette di ripercorrere storie di chi, attraverso lo sport, ha provato a cambiare le cose, ragionando con la propria testa.
La principessa Azzurra
La scuola sta finendo ed è tempo della tradizionale recita: il maestro Gustavo ha deciso per La bella Adormentata e ha affidato ad Azzurra e Rosino i ruoli dei protagonisti. Ma “… io non sono nè dolce nè delicata, figuriamoci addormentata! – protesta Azzurra. Io non ho niente in comune con i Principi azzurri delle fiabe! – ribatte Rosino”. Una piccola storia divertente che aiuta a vedere oltre gli stereotipi.

