I fantastici cinque
“C’erano una volta, non tanto tempo fa e non molto lontano da qui, cinque amici. Si chiamavano Angela, Ollie, Simona, Mario ed Eric. Erano tutti fantastici”. Cinque ragazzini in gita, ognuno con caratteristiche particolari, che sapranno mettere a frutto al momento del pericolo.
Giulia verso la vita indipendente
“In questo libro faccio capire il mio pensiero, una cosa importante: l’autonomia. Noi possiamo alzare al volo questo nido perché siamo adulti, liberi cittadini, con molte cose da scegliere da soli perchè è giusto così: al nostro futuro abbiamo diritto anche noi ragazzi, adulti, disabili … perché è vero!” Poesie e pensieri di una giovane donna con sindrome di Down, affiancati dalle testimonianze di familiari, educatori e amici.
2 grandi + 2 piccole
“Non so se da tutta questa vicenda io ci abbia perso o guadagnato, ne avrei fatto sicuramente a meno, ma non per questo smetterò di sorridere, essere felice, vivere e lottare. La vita mi ha offerto una possibilità, ho intenzione di tirarne fuori quanto di più buono sono capace!” Seguendo una scansione temporale e alcune date che hanno segnato in modo particolare questi ultimi anni da quando ha saputo di avere la sclerosi multipla, Gamerro si racconta con ironia e sincerità, senza paura di ammettere le proprie debolezze e le proprie fatiche.
Da grande voglio camminare
“…se fosse un’automobile – ne sono certo, questa è la mia materia – Claudia avrebbe l’alternatore rotto. Benissimo: dov’è il suo alternatore? Troviamolo. E io sono convinto che lo troveremo, che fra un po’ comparirà la persona giusta che ci dirà dov’è, come si è rotto, cosa dobbiamo fare per ripararlo. […] Trovatemi il guasto e riparatelo. Se non si può riparare al cento per cento, almeno arrivate al cinquanta”. Gaetano Digregorio è un appassionato meccanico, ha cominciato a sette anni a darsi da fare intorno ai motori. Da quando la figlia ha manifestato i primi sintomi di una malattia tuttora sconosciuta si è dedicato completamente a lei, nell’accanita ricerca di una diagnosi e di una terapia. Lo racconta in questo libro, accompagnato dai commenti ironici della figlia.
Alzati, fai dei chilometri
“In queste pagine vogliamo rendere noti e illustrare gli sforzi condivisi tra paziente e terapista, tra coloro che, curando, si sono curati e, curandosi, hanno curato altri; una reciprocità costruita sia in contesti di conflitto che di armonia, tra difficoltà organizzative e limiti di risorse. […] In un incontro autentico tra paziente e terapista, nella condivisione degli affanni, prendendosi cura a vicenda l’uno dell’altro, le sofferenze possono, infatti, trasformarsi in qualcosa di tollerabile o addirittura in serenità, poesia, bellezza e pace”. Una raccolta di voci che ripercorrono il proprio cammino professionale e umano, rivisitando gli ambienti lavorativi, le relazioni, le fatiche e l’energia positiva scaturite da ogni incontro.

