Signor Orso ha fame
Risvegliato bruscamente dal letargo, Il piccolo riccio Filippo si ritrova alle prese con un compagno ingombrante e con molto appetito. Anche se preferirebbe dormire ancora un pochino, sarà costretto dall’orso ad accompagnarlo alla ricerca di cibo. Non troveranno subito quello che cercano ma alla fine faranno entrambi un’abbondante colazione. Un albo illustrato interamente in simboli che consente di poter godere di belle storie anche a chi ha difficoltà di accesso alla lingua scritta.
Il tè della nonna
“Tino ci va da quando è nato. Per lui, anche se il tetto è a punta come quello del laboratorio di una strega, i muri si scrostano e il divano è pieno di bozzi, la casa della nonna ha l’aria accogliente e familiare di un posto in cui ci si può riposare”. La consueta visita settimanale alla nonna è per Tino l’ennesima occasione di notare lo squallore e la desolazione della zona in cui vive, tanto che sembra quasi di essere in un film dell’orrore. E se questa fosse la scusa per attirare turisti? Il libro è stampato con criteri di alta leggibilità e con la font leggimi! che lo rendono accessibile anche a chi è alle prime armi o ha difficoltà di lettura.
Semplicemente due
“Mentre tornavo a casa, mi sono chiesto cosa diresti se sapessi che ero diventato un insegnante, anche se era solo per un giorno. Secondo me penseresti che è impossibile che una persona in ritardo spieghi qualcosa agli altri. Però mi sa che invece è possibile, mamma, potresti venire a vedermi a scuola se decidi di tornare”. Chris, il ragazzo che abbiamo conosciuto nel romanzo precedente “Semplice la felicità”, da qualche tempo convive con Chloé ma non ha smesso di rivolgersi dentro di sè alla madre che lo ha abbandonato per raccontarle quello che gli succede, quello che è in grado di fare autonomamente e soprattutto del bambino che lui e Chloé stanno aspettando. Nello scorrere delle pagine ritroviamo le sue incertezze, i mille interrogativi su questo bambino e sulla loro capacità di amarlo e accudirlo. Troviamo anche le persone che gli stanno intorno e gli vogliono bene, ognuno alla sua maniera, a cominciare dal padre di Chris che, anche se tardi, ha scoperto di non poter fare a meno della relazione con il figlio da cui era fuggito per paura della sua disabilità.
La conferenza degli animali
Il romanzo racconta di quando, stufi delle guerre, gli animali decisero di intervenire e di come riuscirono a convincere i potenti della terra a siglare un accordo che diceva, fra l’altro: “1. Tutte le frontiere saranno eliminate […] 2. I soldati e le armi di ogni tipo saranno aboliti. Non ci saranno più guerre. […] 5. In futuro, i dipendenti dello stato meglio pagati saranno gli insegnanti. Educare i bambini e farne dei veri uomini è il compito più alto e diffide che ci sia”. Un libro sull’importanza del dialogo e della tolleranza scritto su sollecitazione di Jella Lepman con l’intento di far capire che attraverso i libri e la lettura è possibile salvare i bambini e costruire ponti che li uniscano. Kästner era un pacifista e un oppositore del regime nazista, tanto che i suoi libri furono bruciati perché “contrari allo spirito tedesco”. Dopo la guerra fu un convinto rappresentante del movimento per la pace.
Una rivoluzione di carta
“Con la guerra è scomparso il mondo del prima, e io speravo che la pace me lo restituisse. Invece non è successo. Forse perché l’invincibile nazione ha perso. Dev’essere così, dev’essere questa la regola che non mi avevano insegnato a scuola: la pace restituisce il prima solo alle nazioni che hanno vinto. Gli sconfitti invece sono condannati a questa vita di macerie”. Immaginando l’incontro fra un bambino tedesco sopravvissuto alla guerra e Jella Lepman, l’autrice ne racconta la storia ai ragazzi dal suo rientro in Germania fino all’inaugurazione della Mostra internazionale del libro per ragazzi che fu “una vera rivoluzione. Forse non salverà materialmente la vita delle persone, ma potrà cambiarla. È come … un seme piantato in un terreno fertile: è impossibile che non dia buoni frutti”.

