L’ultima ferita
Maya si è trasferita con i genitori in un piccolo paesino della Normandia lasciandosi alle spalle relazioni poco soddisfacenti e un senso di vuoto che la stanno accompagnando ormai da tempo. La convivenza con gli adorati nonni, che le trasmettono l’amore per le storie, la rasserena ma dovrà presto affrontare il dolore per la loro morte. Intanto, misteriosamente, si ritrova a viaggiare nel tempo e condividere le avventure di una giovane donna all’epoca di Luigi XIV. Così, in un continuo viaggio tra passato e presente, dovrà capire dove vuole stare e come vivere con pienezza.
Amico albero
“Un albero è molto di più di una sedia, è legno che vive. Sono tutto contro il tronco. Ascolto […] senza aver varcato nemmeno una porta, sono entrato nell’albero. Gli dico il mio nome e ne invento uno per lui. La corteccia, le gambe, il cielo e il mio cuore si mescolano”. L’incontro di un bambino con un albero al quale si rivolge direttamente in un dialogo intenso e pieno di poesia.
Una damigella NON in pericolo!
“C’era una volta, in una terra magica e lontana, una torre molto alta […] rinchiusa in cima alla torre, c’era una damigella … in pericolo!”. Sembra l’inizio di una classica fiaba ma già nell’illustrazione successiva ci si rende conto che le cose non stanno proprio così. In un dialogo serrato con il narratore, cui si rivolge direttamente, la damigella cerca di fargli capire che sa difendersi benissimo da sola e che, se c’è qualcuno in difficoltà, non è certo lei!
Bad Castro
In una notte di guerriglia le strade di un ragazzo ricercato per omicidio e di una giovane poliziotta si incrociano. Sarà una notte difficile in cui dovranno fare in modo di non essere uccisi ma che, con il passare delle ore, li costringerà a cambiare il metro con cui si misura il mondo. Un bel romanzo che ci costringe a riflettere su pregiudizi e concetti che si danno per scontati, cambiando continuamente le posizioni dei due protagonisti in un serrato, e non scontato, modificarsi di aspettative e di convinzioni su quello che è giusto e quello che è sbagliato, fino all’inedito finale.
Testimoni di coraggio
Sono in ordine cronologico, dalla strage di Portella della Ginestra del 1947 fino all’uccisione del giovanissimo Domenico Gabriele nel 2009, le 18 storie raccolte in questo libro perché anche i più giovani conservino memoria di Salvatore Carnevale, Lea Garofalo, Pio La Torre, Graziella Campagna, don Peppe Diana e di tanti altri uccisi da mafia e camorra. “Tante sono le vittime della mafia. Sempre le stesse, invece, le ragioni delle sue azioni violente: il potere e il denaro […] non è stato facile scegliere queste diciotto biografie e questo elenco non ha la pretesa di essere esaustivo” dice l’autrice che aggiunge “La legalità si impara guardando i buoni modelli che gli altri ci regalano […] l’esempio di tutti gli uomini e di tutte le donne che, con la loro morte, hanno scritto una pagina nella storia del nostro paese che non possiamo, che non dobbiamo dimenticare”.

