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Il bambino stella

Rachel Hausfater, Olivier Latyk
Lapis
2026

“Era solo un bambino e non sapeva di essere una stella. Poi qualcuno glielo disse. All’inizio il bambino ne era felice. Anzi, perfino orgoglioso. Essere una stella gli sembrava proprio una cosa buona. Ma la sua stella aveva una punta di troppo”. Ma cosa comporta quella punta in più? Cosa accade quando il simbolo cucito sul petto diventa più pesante e ingombrante di te stesso? Un albo illustrato rivolto ai più piccoli per raccontare ciò che a tanti piccoli e alle loro famiglie è accaduto veramente ma che lascia spazio alla speranza, alla bellezza e al diritto dei bambini ad essere felici.

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La storia di Clara

Vincent Cuvellier
biancoenero
2026

È un coro di voci quello che accompagna la storia di Clara, bambina piccolissima casualmente sfuggita alla deportazione della sua famiglia. Sono voci dai registri diversi, che appartengono a chi le ha aperto il cuore e teso le braccia: una vecchia coinquilina, una suora, un soldato … persone diverse che hanno scelto, semplicemente, di restare umani. E così, di mano in mano, la bimba arriva a Nina che la accoglie, ormai salva, nella casa dei bambini e la stringe a sé mentre la piccola, che ha sempre sorriso a chi l’ha protetta, finalmente “piange, come una bambina non ha mai pianto. Piange tutte le lacrime d’Europa. Una lacrima per la Polonia. Una lacrima per la Francia. Una lacrima per le spiagge rosse della Normandia. Una lacrima per i campi rossi d’Ucraina. C’è anche una lacrima per la Germania. Una lacrima per i bambini. Una lacrima per i loro genitori. E il resto delle sue lacrime di bambina per la sua mamma. E io – che lei non ha mai visto prima, io che non riesco più a piangere – la prendo in braccio e le dico dolcemente all’orecchio: “Piangi Clara, piangi piccola Clara, puoi piangere quanto vuoi. Qui non ti può più succedere nulla, puoi piangere di giorno, di notte…e quando ne avrai la forza, anche sorridere”. Il libro è stampato con criteri di alta leggibilità che lo rendono accessibile a tutti.

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Grillo

Annet Schaap
La nuova frontiera
2025

«Spero che tu li riesca a trovare, ragazzina.» «Che riesca a trovare chi?» Eliza trasale. Si divincola. Perché l’uomo le dice così? «Le persone di solito non si scrivono sulla pelle quello che hanno in casa. Soltanto ciò di cui sentono la mancanza. Coloro che hanno perduto, ciò che fa male». Liberamente ispirato alla fiaba I cigni selvatici di Andersen, il romanzo racconta di Eliza che aveva cinque fratelli più grandi, scomparsi in mare secondo quanto dichiara la matrigna di cui la bambina ha intuito i poteri magici. Le resta solo Grillo, il fratellino più piccolo e con lui scappa per ritrovare gli altri. Ha solo un indizio, le Bianche Scogliere, al di là del mare. Ma come arrivarci? Una bella storia che parla di amore fraterno e di solidarietà fra i più fragili, di scelte difficili e di perdono.

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Ci pensa il tuo papà

Mireille d’Allancé
Officina Babùk
2025

«Senti, papà, cosa faresti se io cadessi in acqua?». Si apre così questo bell’albo, ora tradotto in simboli per renderlo accessibile anche a chi non utilizza i codici tradizionali. Il piccolo orsetto fa mille domande al suo papà, lo mette alla prova, ha un po’ paura di quello che potrebbe capitare se… Il suo papà saprà rassicurarlo, non c’è niente che li potrà separare!

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I musicanti di Brema

Enza Crivelli
uovonero
2025

C’era una volta un asino che il padrone voleva uccidere perché ormai vecchio e inutile e che decise di scappare a Brema per fare il musicista. Lungo la strada incontrò un cane, un gatto e un gallo… La famosa storia tradotta in simboli per renderla accessibile a tutti e stampata nel formato sfogliafacile, ideato dalla casa editrice, per facilitare la lettura e la manipolazione del libro.

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Canguro Papini

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