Operatori museali e disabilità: come favorire una cultura dell’accoglienza
Partendo dal presupposto che la partecipazione alla vita e alle attività museali è un diritto per tutti, il volume affronta il tema dell’effettiva accessibilità dei luoghi d’arte, sia per quanto riguarda l’abbattimento delle barriere architettoniche ma anche, e di più, per quanto riguarda le competenze relazionali di chi lavora a contatto con il pubblico.
Il ragazzo selvaggio: handicap, identità, educazione
“…l’handicap è il risultato di un’interazione fra l’individuo che presenta una difficoltà o un’infermità e le condizioni in cui si trova. Questa definizione sembra capace di corrispondere alle prospettive di ricerca delle identità degli handicappati attraverso le loro stesse produzioni e insieme a loro. E’ una definizione dinamica, e non insinua l’idea deformante che la storia del mondo possa definirsi in base alla presenza e alla scomparsa dell’handicap, e che gli handicappati siano il segno di un mondo da contrastare. Al contrario, gli handicappati sono presenze con cui capire il mondo, e le trasformazioni realmente possibili sono quelle fatte insieme, e non contro il loro modo di essere”.
Una foto ai pensieri
“Io nemmeno lo so come ho fatto. Come faccio. Sono rassegnata, più che altro. A un destino ineluttabile che ha travolto la mia vita. Non me ne faccio una ragione, ma vado avanti. Non sono capace di reagire diversamente. E non mi sembra ci sia nulla da ammirare. E’ semplicemente il mio modo di essere. Aspetto il treno e mi attacco a quel piccolo mucchio di ricordi che mi resta”. A distanza di qualche tempo, l’autrice ripercorre il cammino doloroso che ha portato in brevissimo tempo dalla malattia alla morte la sua bambina di tre anni.
Perle alla luce del giorno
Una donna soldato alle prese con una classe di bambini difficili, una pediatra che deve fare i conti con la sua infanzia e le molestie subite, una giovane beduina che trova lavoro presso un uomo deforme ed isolato. Sono solo alcune delle protagoniste di questi tredici racconti, venati dalla tristezza e accomunati da situazioni di emarginazione e solitudine. Sullo sfondo, Israele e la sua storia presente e passata.
Lo straordinario viaggio di Nujeen
“Non mi manca la Siria se penso a quanto era difficile la mia vita. Quando ricordo quanto ero spaventata, quanti pericoli ci minacciavano […] e mi chiedo: se mai torneremo indietro, ci riconosceremo a vicenda? Io sono cambiata, e la mia nazione è cambiata. Venire in Germania era il mio sogno. Forse non diventerò un’astronauta. Forse non imparerò mai a camminare. Ma ci sono moltissimi lati positivi in questa società, e mi piacerebbe mescolarli a quanti di positivo c’è nella mia e dare vita a un cocktail Nujeen”. Il racconto della fuga dalla Siria di una ragazzina disabile che, accompagnata dalla sorella, attraversa numerosi paesi e mille difficoltà per raggiungere la Germania e la pace.

